L’assessora alla Scuola Claudia Resta

Imola. Si intitola “Imparare la democrazia ed educare alla legalità: nuove forme di cittadinanza responsabile” il progetto del Comune che ha ricevuto un finanziamento dalla Regione Emilia Romagna di 10mila euro, a fronte di una spesa prevista complessiva di € 16.800 (il resto è a carico del Comune).

Nei giorni scorsi la giunta comunale ha approvato, con un’apposita delibera, l’Accordo di programma con la Regione, nel quale sono definiti i termini della collaborazione ed gli impegni e gli oneri reciproci. La Regione Emilia Romagna, infatti, all’art. 7 della propria legge n. 18/2016 prevede accordi e la concessione di contribuiti agli enti pubblici che realizzano iniziative e progetti volti, fra l’altro, a promuovere e diffondere la cultura della legalità e della cittadinanza responsabile fra i giovani. Ed è proprio il caso del progetto “Imparare la democrazia ed educare alla legalità: nuove forme di cittadinanza responsabile” redatto dal servizio Diritto allo Studio, dell’assessorato alla Scuola del Comune.

“Abbiamo voluto costruire questo progetto perché sappiamo che la scuola è un contesto privilegiato nel quale costruire percorsi educativi che, partendo dalle esperienze dirette dei bambini e dei ragazzi, sviluppino la loro consapevolezza sull’importanza di partecipare in modo competente ed attivo alla vita della loro comunità e rispettoso delle regole e delle leggi che la fondano” sottolinea Claudia Resta, assessore all’Istruzione e Formazione. “Inoltre, prevedere nel progetto il coinvolgimento dei genitori significa favorire un’alleanza educativa sulle tematiche affrontate tra le due principali agenzie educative, famiglia e scuola, che contribuiscono alla crescita ed alla formazione delle giovani generazioni” conclude l’assessore Resta.

L’obiettivo del progetto – Come spiega Licia Martini, responsabile Servizio Diritto allo Studio, “il progetto ha l’obiettivo di realizzare con le giovani generazioni percorsi educativi finalizzati a sviluppare la partecipazione attiva, consapevole e responsabile alla vita della propria comunità e utili ad acquisire consapevolezza sull’importanza dell’esercizio della legalità nei diversi contesti di vita, con particolare riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie. Il progetto si sviluppa in una logica di rete, coinvolgendo tutti gli istituti comprensivi statali e paritari e gli istituti d’istruzione superiori presenti nel Comune di Imola per un totale di 11 istituzioni scolastiche”.

Come si articola il progetto – Il progetto pone l’attenzione su due focus: quello della cittadinanza attiva e quello della cittadinanza digitale. Si articola, infatti, in due macro-azioni: esperienze di cittadinanza attiva, attraverso la Consulta delle ragazze e dei ragazzi della città di Imola e l’educazione ad una cittadinanza digitale consapevole.

Per quanto riguarda la Consulta delle ragazze e dei ragazzi , “le attività proposte si configurano come forme di apprendimento esperienziale della cittadinanza democratica e della cultura civica, intesa come conoscenza e rispetto delle regole e leggi che fondano e caratterizzano la vita della comunità civile e come occasione di partecipazione attiva alla costruzione della vita futura della comunità locale” si legge nel progetto.

L’educazione ad una cittadinanza digitale consapevole, azione che confluisce anche in un progetto più complessivo sulla cittadinanza digitale e che avrà come capofila l’Istituto Comprensivo n 5 di Imola, prevede la formazione come per educator di studenti delle scuole superiori sui temi della tutela dei dati personali, della sicurezza in rete, delle forme di cyberbullismo, dell’identità e della reputazione in rete e dei diritti in rete. I ragazzi così formati (peer educator) saranno a loro volta formatori per alunni e studenti delle classi IV e V di scuola primaria, I, II e III della secondaria di primo grado e della classe prima secondaria di secondo grado. Il percorso prevede inoltre incontri con i genitori sui temi della cittadinanza digitale.