Spett. redazione,
il 28 settembre 2019 nella giornata mondiale in difesa dell’aborto libero e sicuro abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso, la nostra contrarietà e preoccupazione per l’inaugurazione a Imola di un Centro di aiuto alla vita (Cav) all’interno delle sedi vescovili.

I Cav costituiscono le sedi operative del Movimento per la Vita, un’organizzazione di matrice cattolica che difende i diritti del concepito e del non nato. Questa organizzazione è tristemente conosciuta per le azioni di disturbo e intimidazione davanti ai consultori pubblici e agli ospedali che correttamente applicano la legge 194. Inoltre, la legge viene ciclicamente attaccata e sottoposta a tentativi di boicottaggio soprattutto per la presenza di medici e farmacisti obiettori di coscienza.

Per noi, gruppo di donne e femministe di questa città, la maternità non è né una benedizione né una maledizione, bensì una libera scelta, conquistata attraverso le lotte di generazioni di donne e madri. Infatti, la maternità e la genitorialità consapevole devono essere sostenute con azioni di supporto reali, quali politiche pubbliche, servizi e welfare.

Ci opporremo a qualunque forma di integralismo religioso, oscurantismo e sessismo. Vigileremo affinché questa organizzazione non riesca a raggiungere l’obiettivo dichiarato di orientare le scelte e le politiche della sfera pubblica (scuole, sanità, servizi alla persona).

(Un gruppo di donne della città)