Riceviamo e pubblichiamo

Lo avevo detto e gridato, questa maggioranza sulla partita dei compensi dei revisori dei conti aveva pestato una sostanza maleodorante e nel consiglio comunale del 1° ottobre si è palesato lo strappo interno alla stessa maggioranza a 5Stelle. Come più volte sottolineato, in Consiglio e attraverso i miei post sul mio profilo Facebook, la delibera che aumentava fino al limite massimo possibile il compenso dei revisori dei conti andava contro tutte le idee iniziali che la maggioranza grillina aveva proposto in campagna elettorale.

Solo grazie alla mia sfuriata in consiglio comunale si è ritirato, alla prima seduta, il documento che è tornato nell’aula del Consiglio con una decurtazione di circa il 10% dalla proposta iniziale.
Arriva poi l’ulteriore decurtazione di un altro 10% circa tramite il voto di tutte le opposizioni ad un emendamento proposto dai 6 “dissidenti” pentastellati.
Ora, con una giunta e una sindaca che si ritrovano una delibera votata ma non voluta in quei termini, è chiara la mancanza dei numeri necessari ad amministrare agevolmente la nostra città. Grazie al mio intervento e al sostegno che la Lega ha voluto dare alla mia battaglia oggi il Comune di Imola può godere di un risparmio che può riversare in altri servizi pubblici.
La sindaca si ravveda, si renda conto che così non può governare, lasci il trono e dia la parola agli imolesi.
(Fabiano Cavina consigliere comunale della Lega Imola)