Sa sinistra la sindaca Manuela Sangiorgi con la presidente del consiglio comunale Stefania Chiappe

Imola. La presidente del consiglio comunale Stefania Chiappe cerca di stare fedele al suo ruolo super partes e vuole mettere in evidenza come sia la giunta sia il consiglio comunale, in poco più di un anno di attività, abbiano lavorato molto e piuttosto bene. Dalla sua ha i numeri da snocciolare, ma non può sottrarsi alle domande sulle sedute agitate e burrascose, in particolare le ultime, che hanno provocato lo sconcerto di parecchi cittadini. “Quando avvengono mi rattristo e mi dispiace tanto – ammette la Chiappe -. Nelle istituzioni si dovrebbe entrare in punta di piedi con il massimo rispetto di esse, in consiglio comunale si lavora per la città e non per se stessi. Invece in alcuni casi si sono alzati troppo i toni. Spero che accada sempre meno, almeno non così spesso come recentemente”. Intanto, sono entrati nella sala stampa un gruppo di consiglieri comunali del Movimento 5 stelle, tutti lealisti nei confronti della sindaca Manuela Sangiorgi e della sua giunta, per starle vicino.

Sulla querelle riguardante i presidenti di alcune commissioni che non sono stati eletti la Chiappe ricorda che “secondo il regolamento, quando c’è una vacanza, il presidente pro-tempore diventa il consigliere anziano, ovvero colui che ha ottenuto più preferenze alle elezioni e quindi penso che possano convocarle i consiglieri del Pd (almeno tre sono andati notevolmente sopra le 700 preferenze, ndr)”.

Ed eccoci finalmente ai numeri e ai documenti tanto cari alla presidente del consiglio comunale: “Sono state presentate e approvate 135 delibere da luglio 2018 fino al termine dell’anno e nel 2019, fino a settembre, siamo a quota 121. Voglio anche mettere in evidenza che nel 2018 sono state discusse 22 mozioni, 11 delle quali approvate di cui 9 presentate dall’opposizione, nel 2019 21 di cui 11 approvate, 6 da parte dell’opposizione, dunque non è vero che ci sia sempre stata una contrapposizione a prescindere dai temi trattati. Gli argomenti più importanti, in generale, riguardano l’ambiente, la salute e la sicurezza. E segnatamente la nascita della Consulta per l’ambiente, il ritiro dell’ampliamento della discarica, la scelta della mobilità elettrica, limitare la presenza di antenne per la telefonia mobile, un regolamento punitivo per i locali che ospitano slot-machine riducendone gli orari di apertura, l’iter per l’acqua pubblica con nuove fontanelle, l’incentivo all’uso industriale della canapa, la sospensione del pagamento della Tari per i dipendenti del Mercatone Uno in difficoltà, il Poc e il Rue per diminuire il consumo di territorio, gli ascensori, per i diversamente abili nelle case popolari e, proprio negli ultimi giorni, l’annuncio dell’arrivo di ulteriori videocamere di sorveglianza per tutelare i cittadini. Il numero dei consigli comunali è gradatamente aumentato e la prossima settimana ne terremo un altro, magari non all’inizio, anche per la surroga dell’ex capogruppo del Movimento 5 stelle Simone Righini che si è dimesso (come già detto entrerà Luciana Wanda Franceschini, ndr)”. Ma lei perché partecipa alle giunte? “Spessoci vado,non sempre – risponde – per avere contatti diretti con gli assessori rispetto alle delibere e alle loro urgenze”.

In ultimo, è bene dare un’occhiata al “registro di classe” dei consiglieri comunali per quest’anno fino a settembre. Per numero di presenze sono al 100% la presidente Chiappe, Simone Righini (una pedina preziosa purtroppo ormai persa, ndr), Andrea Cerulli tutti del M5s, il vicepresidente Fabrizio Castellari del Pd e Daniele Marchetti della Lega mentre la sindaca Manuela Sangiorgi è più indietro con l’83,3%. Andando a vedere la “coda”, si incontrano il capogruppo della Lega Simone Carapia con il 72,2% e, in fondo, due “ribelli” pentastellati, Fabrizio Favilli con il 61,1% e Valeria Basile con il 50%.

(Massimo Mongardi)