Imola. Sono una decina le bici rivenute nelle settimane scorse, alcune abbandonate altre, molto più probabilmente, sottratte a dei cittadini. La difficoltà una volta trovate queste biciclette è riconsegnarle ai legittimi proprietari. Il sito del Comune mette a disposizione uno spazio web per gli “oggetti smarriti”, ma nonostante questo molte biciclette non vengono reclamate.

E’ per questo motivo che il Comune, in collaborazione con la Polizia locale, ha promosso la campagna “bici sicura”. Il progetto consente di apportare sulla bicicletta una targa antieffrazione dotata di codice univoco, indelebile e auto-marcante. I dati della bicicletta e del proprietario sono poi inseriti in un registro nazionale che, una volta consultato, permette di certificare la proprietà del mezzo.

In questa maniera il proprietario con un costo di 5,50 euro può registrare la bicicletta, targarla e ricevere un libretto che ne attesta la proprietà. I kit delle bici sicure sono attivabili presso gli uffici “Economato” del Comune e dei “Servizi alla persona” e presso i rivenditori aderenti al progetto, consultabili nel sito del Comune.

“Le biciclette rappresentano uno dei mezzi più ecologici, economici a disposizione dei cittadini. Noi come istituzioni dobbiamo incentivarne il più possibile l’utilizzo da parte dei cittadini. Certo il furto delle biciclette è una problematica sempre presente, che va in tutte le maniere arginata ed ostacolata. Ecco perché come assessorato alla Sicurezza del Comune, in collaborazione con la polizia locale, invitiamo l’utilizzo da parte dei cittadini del kit della bici sicura – spiega Andrea Longhi, assessore alla Sicurezza, Legalità e Ambiente, che conclude -. Questo Kit oltre ad essere economico, rappresenta un deterrente per i delinquenti al furto del mezzo avendo una targa antieffrazione. Inoltre se la bicicletta registrata dovesse essere ritrovata, verrebbe facilmente riconsegnata al proprietario. Rinnoviamo l’invito ai cittadini a registrare le biciclette, basta una piccola spesa per prevenire situazioni spiacevoli e mettere al sicuro la propria bicicletta”.