Stefano Vercelli e Marco Manchisi in scena

Le parole di Rimbaud e di Gioacchino Belli, aprono la rassegna autunnale di Tilt (Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro)  Sabato 5 ottobre alle 21. Professionisti di lungo corso del teatro contemporaneo, portano sul palco del teatro Lolli “La Vecchia” commedia malincomica con Marco Manchisi e Stefano Vercelli. Drammaturgia e regia Rita Frongia, organizzazione Magda Siti, produzione Artisti Drama.

Lo spettacolo parla di quello che tu capisci. Parla del senso nefasto della Vecchia. Parla quando si può, ma è dove non si può dire che nasce una risata, lì dove il linguaggio trova un limite. È oltre il  limite del risaputo che trattiamo un’umanescenza che si rivela fragile, minata dalla ripetizione, dal giorno cui ne segue un altro e un altro. E la mattina ci si sveglia con lo stomaco ritorto da un’idea di vita che non si fa realtà. Due uomini dividono un tempo alla ricerca dei tempi, dell’istante, di quel tratto che rivela. Una commedia malincomica per attori in ascolto (e audaci).

La Vecchia

Un mago/rigattiere, di quelli che potremmo trovare in un piccolo garage sulla via Salaria, legge i tarocchi a un poeta inquieto. Il poeta, che vorrebbe essere Rimbaud, consulta il mago per conoscere l’origine del dolore che gli contorce lo stomaco a ogni risveglio. Le carte parlano attraverso la voce del mago, rivelano scenari, prevedono sparizioni, richiedono un rito magico. Una tragedia-finalmente! solleverà il poeta dal dolore dell’anima.

La Vecchia corrisponde all’arcano maggiore 13, la morte.

Poeta: La cenere del cuore si espande, il cuore si espande, si espande, ma quanto si deve espandere questo cuore per contenere tutta questa cenere? E la cenere che non riesce a contenere, dove la mettiamo? Dove le mettiamo le cose morte?

Mago: Te voglio di’ una cosa. Noi pensiamo d’avecce un core grande dove ce se po’ infilà tutte le cose, invece ci avemo er core come il palmo de ’na mano, ’na manciata de coriandoli e non ci sta più nulla.

Marco Manchisi ha lavorato e si è formato con le compagnie di Antonio Neiwiller e di Leo de Berardinis; ha collaborato con Toni Servillo, Enzo Moscato, Mario Martone, Marco Baliani, Alessandro Benvenuti, Francesco Rosi, Luca De Filippo, Eric Lacascade, Teresa Ludovico, Michelangelo Campanale. Dal 1990 scrive e mette in scena i suoi spettacoli tra cui: Pulcinella e la dama bianca di Otello, Il fantoccio, Pulci beat, La corona sognata, Il corpo di Totò. Nel cinema ha recitato in film diretti da: Mario Martone, Gabriele Salvatores, Raul Ruiz, Abel Ferrara, Antonietta de Lillo, Silvana Maya.

Stefano Vercelli inizia la sua formazione teatrale con l’Odin Teatret diretto da Eugenio Barba e con il Teatr Laboratorium diretto da Jerzy Grotowski. Lavora come attore con registi come Thierry Salmon, Raul Ruiz, Roberto Bacci. Nel 1991 partecipa alla realizzazione de I Cinque Sensi del Teatro nel film La Trilogia, diretto da Marianne Arhne, prodotto da RAI2. Lavora come attore nelle produzioni Drama La Vecchia e Uomini in scadenza. Oltre al lavoro di attore e regista realizza letture, performance e brevi docu-film.

Gli altri appuntamenti della Rassegna
Sabato 19 ottobre ore 21 e domenica 20 ottobre ore 17 con Non voglio mica la luna, laboratorio teatro donne che mette in scena Meduse. Regia di Fulvia Lionetti Ricagno.

Sul palco Sonni Monduzzi, Domenica Castelli, Paola Neretti, Silvia Cavina, Teresa Monni, Marina Cassani, Elisabetta Turricchia, Emanuela Sentimenti. Lo spettacolo è prodotto in collaborazione con Seacoop Cooperativa Sociale Onlus, Assessorato Pari Opportunità del Comune di Imola, T.I.L.T. Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro.

Sabato 16 novembre ore 21 e domenica 17 novembre ore 17, una produzione di T.I.L.T: Utopie in cucina. Ricette, ricordi, speranze, sogni tra noi e Clara Sereni. La drammaturgia è di Giuliana Zanelli, la regia di Cristina Gallingani. Con Rosa Alfieri, Letizia Bassi, Giuliana Cantalupo, Valda Garuti, Virna Gioiellieri, Orfeo Raspanti, Olesia Stratin. Assistenza tecnica Luigi Tranchini,

armonica Orlando Rana. Lo spettacolo già proposto nel marzo scorso, viene riproposto in una nuova versione in occasione del Baccanale 2019 che ha come tema “Il gusto dei ricordi”.

Sabato 30 novembre ore 21 e domenica 1 dicembre ore 17, Ultima Quinta presenta Natale in casa Cupiello di Eduardo De Filippo, regia di Aurelio Bernardo con Annamaria Quattromani, Raffaele Costagliola, Vincenzo Castaldo, Aurelio Bernardo, Monica Manzieri, Giuseppe Aprile, Elisa Campolucci, Paolo Liberti, Cristina Dall’Aglio, Luigi Tranchini, Vincenzo Marino; suggeritrice Piera Zanelli.

Sabato 14 dicembre ore 21 e domenica 15 dicembre ore 17 l’Associazione culturale T.I.L.T. propone l’Esito del laboratorio teatro Giovani.

 Tutti gli ingressi agli spettacoli sono riservati ai soci dell’associazione Tilt. Gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Lolli in Via Caterina Sforza 3 ad Imola. Ingresso a offerta libera.

Puoi fare richiesta per diventare socio Tilt online su www.tiltonline.org/diventasocio. Quota associativa 5 euro. Non è possibile diventare socio la stessa sera degli spettacoli in programma.

Informazioni e prenotazioni: Teatro Lolli – Via Caterina Sforza, 3 – Imola – info@tiltonline.org – oppure cell. 340 5790974 ore serali – www.tiltonline.org