Da sinistra per l’Accademia il maestro Franco Scala, il vicepresidente Davide Fiumi e la sovrintendente Angela Maria Gidaro

Imola. La Fondazione Accademia pianistica “Incontri col Maestro”, da mesi, continua a far discutere il mondo della politica. Tutti la considerano a partire dalla sindaca e assessora alla Cultura Manuela Sangiorgi, un fiore all’occhiello della città. Ma c’è un “ma” riguardante i fondi che l’Amministrazione comunale, tramite una convenzione, vorrebbe erogare all’ente che ha la propria sede nella Rocca sforzesca.

In una mozione, i gruppi di opposizione Imola guarda avanti e Pd chiedono che la giunta pentastellata, proprio in ragione del fatto che all’Accademia è stata data l’equipollenza universitaria, che di conseguenza la nuova Fondazione ha correlativamente adeguato la propria dotazione di personale amministrativo, tecnico ed artistico all’offerta formativa totalmente rinnovata sopportandone i maggiori oneri e che è stata riconosciuta la centralità e il preminente interesse nazionale al progetto speciale “ChigImola 2019-Modernità perenne e futura della Musica da Camera” fra le due Accademie di Siena e di Imola, che il contributo finanziario della giunta considerato di 30mila euro per quest’anno passi a 90mila quest’anno e sia della stessa cifra nel 2020.

“La mozione – spiega la capogruppo di Imola guarda avanti Carmela Cappello – vuole riaccendere l’attenzione del consiglio comunale e della giunta su una realtà di Imola che sembra riscuotere più successo fuori che dentro la città. L’Amministrazione comunale vuole dimezzare il già esiguo contributo annuale che le veniva riconosciuto. Un atteggiamento incomprensibile anche dopo aver ascoltato i video della sindaca che mette in alternativa l’Accademia con una Rsa per anziani. Non mi interessano le permalosità personali, l’Accademia come Università e vanto per la città deve essere sostenuta non a parole, ma con fatti concreti”.

E’ vero, come ricorda la mozione, che l’Accademia porta con studenti e insegnanti un indotto consistente, ma è altrettanto vero che in Comune i conti per far quadrare il bilancio sono molto difficili da far tornare. Di conseguenza, la coperta è corta.

(m.m.)