Imola. “100/100 – Diamo valore ai giovani”, l’iniziativa promossa da Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana, La Bcc – Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese, col patrocinio del Comune di Imola, ha premiato 42 tra ragazzi e ragazze degli istituti imolesi diplomati con il massimo dei voti. La cerimonia si è svolta nella mattinata di sabato 12 ottobre, nella sala Bcc Città & Cultura di Imola, due i riconoscimenti: un buono del valore di 100 euro da utilizzare per l’apertura di un conto corrente (il valore del buono raddoppia a 200 euro in caso di soci o figli di soci de La Bcc) offerto dal Credito Cooperativo ravennate forlivese e imolese, e un tutoraggio gratuito per l’avvio di un progetto d’impresa e un contributo in conto interessi per un finanziamento bancario, offerto da Confartigianato.

I ragazzi premiati

A consegnare i riconoscimenti sono stati Claudia Resta (assessore alla Formazione ed Istruzione del Comune di Imola), don Andrea Querzè (vicario Diocesi di Imola), Paolo Mongardi (amministratore La Bcc), Gian Maria Ghetti (dirigente scolastico) e Amilcare Renzi (segretario di Confartigianato Imprese Bologna Metropolitana).

“Oggi è una giornata di festa non solo per voi e le vostre famiglie, ma anche per la nostra città e la comunità – ha affermato nella sua introduzione alla giornata Amilcare Renzi, segretario di Confartigianato Bologna Metropolitana -. Voi rappresentate una eccellenza del territorio. Avete dimostrato con i fatti e con grande impegno di sapere rispondere alla prima vera chiamata importante che è quella dello studio. Oggi siete di fronte a un’altra sfida, quella degli studi universitari per completare un percorso di formazione che sfocerà nel mondo del lavoro. Voi sarete la classe dirigente del domani. Nelle nostre città il lavoro c’è, anche se a volte bisogna inventarselo. C’è in primo luogo nel settore meccanico, ma guardate anche all’agroalimentare, così come all’area turistica e ai servizi complementari. Questo lavoro ha bisogno di uomini e di donne responsabili e capaci, che sappiano gestire gli interessi del territorio e al meglio il senso della comunità”.

“Il mio percorso scolastico non è servito molto per ciò che faccio oggi – aggiunge sorridendo don Andrea Querzè, vicario Diocesi di Imola -. Sono molto colpito da questi ragazzi e il consiglio che posso dare è quello di scegliere ciò che piace fare perché avrete davanti anni di studio e professione. Inutile buttarsi su una facoltà perchè qualcuno dice che vi farà trovare sicuramente lavoro. Il mondo delle professioni è sempre in grande trasformazione, ciò che succede tra quattro o cinque anni nessuno la sa”.

“Da parte dell’amministrazione comunale voglio fare i complimenti a questi ragazzi che sono stati bravissimi nel loro percorso – sottolinea Claudia Resta, assessore alla Formazione ed Istruzione del Comune di Imola -. Io credo che ognuno debba segua le proprie propensioni, i propri interessi. Dovete informarvi nei siti e nelle università su tutti i corsi che sono disponibili, per vedere quello che è più adatto alle vostre capacità, alle vostre competenze, ma anche più attinente a ciò che vorreste fare nel futuro”.

“Sono rimasto molto colpito da questi ragazzi, da come sanno tenere il palco, da come sanno esporre – afferma Paolo Mongardi, amministratore de La Bcc -. Credo che questa sia una generazione molto migliore della nostra. Un plauso a loro, ma anche alla qualità della nostra scuola che sta formando i giovani proprio come oggi vuole il mondo del lavoro. Ragazzi che, oltre alle competenze, sanno affrontare la vita, sanno mettersi in gioco e discutere di argomenti che, magari, non sono quelli che hanno studiato. Dovete seguire il vostro cuore, dovete fare ciò che vi piace, quello che vi entusiasma, perché senza entusiasmo e voglia di fare non si raggiungono i risultati”.

“Questi ragazzi ci hanno dato un bellissimo esempio di comunicazione e di positività – conclude Gian Maria Ghetti, dirigente scolastico -. Aggiungo che la flessibilità nella scelta universitaria è davvero molto importante. Considerate che nulla è definitivo soprattutto alla vostra età. Probabilmente vi troverete a fare un mestiere che è molto diverso da ciò che avete studiato, eppure si sopravvive ed io ne sono la dimostrazione. Tranquilli davvero, perché qualsiasi siano le vostre scelte non sono comunque definitive, potrete farvi stupire dalla vita senza nulla di male, ogni esperienza è positiva”.

Studenti premiati 2019