Imola. A sorpresa, aveva detto che sarebbe stato assente per motivi personali, Marcello Tarozzi si è presentato alla direzione territoriale del Pd di viale Zappi venerdì 18 ottobre in serata. E ha letto un documento nel quale sostanzialmente ha ribadito quello che sta postando su Facebook da giorni. Ovvero, cosa fare se cade la giunta del Movimento 5 stelle a piazza Matteotti prima della scadenza naturale. E come muoversi in caso contrario? Ad avviso di Tarozzi in ogni caso bisognerebbe aprire un confronto con il M5s a livello locale.

A lui ha replicato l’on. Raffaello De Brasi, che fa parte della segreteria, sostenendo che a Imola le  condizioni sono molto diverse dalla situazione a livello nazionale. Per De Brasi non si può aprire un dialogo con la sindaca Manuela Sangiorgi e con il gruppo di consiglieri comunali a lei rimasti fedeli perché la giunta ha commesso molti errori in questo primo anno e mezzo di mandato durante il quale il gruppo consiliare del Pd ha fatto una forte opposizione. Ma pure i “ribelli” pentastellati in consiglio comunale sono molto critici nei confronti del Pd. Dunque con chi parlare per ora?

In effetti, qualche contatto a livello informale con i “ribelli” c’è stato, ma finora non ha dato particolari esiti positivi. Altri interventi hanno ribadito che sarebbe bene chiudere al più presto la stagione della giunta Sangiorgi, considerata troppo destrorsa dal Pd, e se ciò accadrà successivamente aprire un ragionamento nuovo sapendo che nel Movimento di Beppe Grillo in città ci sono molte persone che provengono dalla sinistra e dal Pd.

Insomma, secondo molti nel Pd, se cade l’attuale giunta, la prossima campagna elettorale vedrà contrapposti un centrosinistra e un centrodestra a trazione leghista e quindi dialogare con una parte del M5s potrebbe essere utile.

Il segretario Marco Panieri ha fatto un appello all’unità del partito, visto anche che qualcuno sta guardando con interesse al nuovo partito Italia viva di Matteo Renzi proprio in questi giorni alla prova del fuoco della Leopolda, e in complesso è stato aperto al dibattito della serata raccogliendo pure in parte il ragionamento nel documento di Tarozzi. In ogni caso, bisognerà attendere le elezioni regionali del prossimo 26 gennaio in Emilia Romagna per fare il punto sulla situazione pure a Imola.

(m.m.)