L’annoso problema della movimentazione del contante ritorna come un peana famigliare puntuale ogni qualvolta si parla di evasione fiscale: la quantità liberamente non giustificabile oscilla a seconda degli umori politici, delle valutazioni più o meno personali e dei non troppo nascosti problemi di intere caste e corporazioni. C’è chi vede nelle restrizioni una limitazione alla propria libertà e chi, al contrario, individua nel ridurre drasticamente tale movimentazione lo strumento ad hoc per infierire vittoriosamente sull’annoso problema dell’evasione.

Si va dal signor Berlusconi che intravvede una limitazione alla libertà individuale se il contante dovesse essere contingentato a chi lo vorrebbe ridurre a pochi spiccioli, in pratica per acquistare caffè e giornale. Interessante un’occhiata alla scalettatura degli interventi: 2002 Berlusconi, al governo, traduce in 12.500 € il tetto di libera movimentazione il limite di 20.000.000 di lire precedente aumentando un po’ per eccesso; 2007, governo Prodi: la soglia scende a 5.000 €; 2008-2010: Berlusconi riporta il tetto a 12.500 € poi si pente e torna a 5.000; le manovre di emergenza 2011 (Monti) vedono il tetto abbassarsi prima a 2.500 poi a 1.000 €; Renzi, 2016, fa riprendere fiato alla movimentazione e fissa il tetto a 3.000 € (una mossa chiaramente di sinistra …); ora il Premier Conte sembra propenso ad una scalettatura progressiva: prima 2.000 poi 1.000.

Dalle due teorie, favorevoli ad un tetto alto e contrari, si è udito di tutto: il supporto di carte di credito e bancomat sarebbe una limitazione insormontabile per gli anziani e farebbe arretrare di molto la “privacy” individuale. Ovviamente la tracciabilità della movimentazione verrebbe a creare una pista di facile individuazione mentre all’opposto la moneta cartacea non lascia traccia alcuna. E’ opportuno rammentare che proprio da un governo di destra venne creata una sorta di carta di credito per i meno abbienti, ricaricata mensilmente per l’ammontare di 50 € e che anche l’ultimo intervento riguardante il reddito di cittadinanza vede lo strumento elettronico indispensabile (anche per controllo di tipologia di spesa) e che nei paesi del nord dell’Europa il contante è praticamente scomparso e non sembra sia morto nessuno.

Ma la diatriba si potrebbe risolvere in modo estremamente facile, raccogliendo, dentro noi stessi, una discreta dose di sincerità e rispondere, nell’intimo ad una sola e semplice domanda, facile facile, in tutta segretezza: “Quante e quali volte abbiamo sentito la necessità impellente di uscire di casa con più di 500 (cinquecento) euro di contante in tasca?” Tutto il resto è puro e semplice bailame.

(Mauro Magnani)