Imola. La discarica Tre monti di Imola, definitivamente chiusa da ormai 2 anni riaprirà i battenti? Se lo chiedono in molti dopo la pubblicazione di un bando di gara che porta un titolo eloquente: “Servizio relativo alle attività di movimentazione materie ed attività per la conduzione operativa della discarica di Imola Tre Monti di Herambiente Spa”.  Il bando di gara, qui disponibile nella sua versione integrale, non aiuta di certo a risolvere i dubbi stante anche la cifra stanziata per il servizio, pari a oltre 3 milioni di euro.

Pubblicazione dl bando di gara

La descrizione del bando così recita: “Il periodo di validità contrattuale è previsto in 15 mesi, massimi, tempo stimato per l’esaurimento della capacità residua della discarica stimata in maniera indicativa e non vincolante per la committente in 197.000 tonnellate di rifiuti di cui: 157.600 tonnellate a smaltimento e 39.400 tonnellate di rifiuti a recupero. Qualora entro i 15 mesi di massima durata del contratto non vengano esauriti i quantitativi residui, la committente potrà procedere all’estensione temporale del servizio fino all’esaurimento delle quantità indicate, e comunque per un periodo di massimo di ulteriori 12 mesi”.

Letta così sembra quasi una “dichiarazione di guerra” nei confronti dei tanti, dai semplici cittadini ai comitati, che si sono battuti in questi anni contro l’ampliamento e la sopraelevazione del sito di discarica. Sonoramente bocciato dal Tar prima e dal Consiglio di Stato successivamente. Anche il piccolo inciso del bando di gara che descrive una attività “post operativa” del sito non elimina tutti i dubbi sull’attività che verrà svolta vista la capacità di smaltimento dei rifiuti specificata da Herambiente.

Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune per Imola e circondario lascia a una nota stampa la sua considerazione sulla questione. “La discarica ‘Tre Monti’ è chiusa? Due sentenze, una del Tar e una del Consiglio di Stato, sembrerebbero dire di sì. Eppure… già l’11 ottobre scorso Herambiente ha indetto una procedura ristretta per il servizio relativo alle attività di movimentazione materie ed attività per la conduzione operativa della discarica di Imola. Di che progetto si tratta? E’ un progetto collegato alla bonifica e/o alla gestione post mortem dell’impianto. Immaginiamo che il Con.Ami, in qualità di proprietario della discarica, non solo sia a conoscenza del progetto, ma abbia concesso la propria autorizzazione per la pubblicazione del bando al gestore Herambiente. Immaginiamo, di conseguenza, che l’Amministrazione di Imola, nella veste di socio maggioritario del consorzio, non solo sia a conoscenza del progetto, ma abbia dato il proprio via libera alla concessione di questa autorizzazione da parte del Con.Ami.Perché, dunque, nessun cittadino è stato preventivamente e adeguatamente informato di quello che sta succedendo? Dopo essersi presi meriti non dovuti per i risultati di procedimenti giudiziari avviati da altri, perché la prima cittadina Manuela Sangiorgi e l’assessore all’Ambiente Andrea Longhi non hanno più nominato la discarica e spiegato ai cittadini i loro progetti per il futuro dell’impianto? Ma soprattutto, sono stati elaborati dei progetti su questo argomento”? Per concludere con un attacco all’amministrazione Sangiorgi: “Dov’è finita quella ‘trasparenza’ tanto sbandierata in qualsiasi occasione?”

Stralcio bando discarica tre Monti

Dal fronte dei comitati Cinzia Morsiani, portavoce del Comitato ‘Vediamoci chiaro’ sottolinea: “Siamo a conoscenza dell’esistenza di questo bando. Siamo molto preoccupati, ci devono dare delle risposte e anche in fretta. Il contenuto del bando è molto criptico, certo se qualcuno pensasse ancora di smaltire altri rifiuti nella discarica Tre Monti. Per di più, al momento non sappiamo nulla sulla gestione post mortem della discarica. Gli interrogativi sono molti”.

Infine la precisazione del Comune di Imola. L’amministrazione comunale informa “di non aver avuto alcun tipo di comunicazione preventiva da parte di Herambiente S.p.A. sulla tematica. A quanto risulta addirittura nemmeno lo stesso proprietario dell’impianto, il Consorzio Con.Ami, tempestivamente contattato dalla scrivente, nega di aver avuto alcuna preventiva informazione sul punto tanto è vero che questo fatto verrà formalizzato con una missiva urgente di richiesta delucidazioni ad Herambiente S.p.A. per meglio comprendere la tipologia del servizio oggetto del sopraccitato bando e come questo possa essere compatibile con l’attuale situazione creatasi dopo la nota sentenza del Consiglio di Stato. Per quanto concerne le manifeste e chiare volontà del Comune di Imola sul destino della discarica Tre Monti, evidenziate da una netta presa di posizione ed azioni concrete fin dall’insediamento dell’attuale corso amministrativo, è notizia di questi giorni la richiesta scritta avanzata ad Arpae da parte dell’assessore all’Ambiente Andrea Longhi in merito allo sviluppo delle operazioni di gestione post mortem dell’impianto”.

(Verner Moreno)