Dozza. La storia rivive ancora nella Rocca il 26 e 27 ottobre con visite guidate e ricostruzioni storiche di vita quotidiana tra Medioevo e Rinascimento.
Un’immersione nel passato all’interno di una cornice autentica e ben conservata come la Rocca per toccare con mano cibi, indumenti, oggetti, armature che furono di quei tempi. L’evento è organizzato dalla Fondazione Dozza Città d’Arte in collaborazione della Società dei Vai e si inserisce nella quindicesima edizione de Il Festival internazionale della storia, l’importante manifestazione promossa dall’Alma Mater Studiorum dell’Universita di Bologna che vuol rendere “viva” la storia, al di là dell’apparente aridità delle pagine dei libri e delle sequenze di date ed eventi da ricordare.
A Dozza si ritroveranno echi di persone che hanno vissuto, gioito, sofferto e combattuto, contribuendo così a renderci eredi consapevoli del passato e artefici preparato al futuro. Uno dei protagonisti di questa edizione sarà Colaccio Beccadelli, uomo d’arme di cui è conservata un interessante lastra funeraria nella Chiesa di San Domenico a Imola. Di lui aleggia la misteriosa presenza nella Rocca di Dozza all’inizio del Trecento e ciò sarà argomento dell’incontro che Werter Spoglianti terrà sabato 26 ottobre alle 16.
A seguire, Federico Marangoni illustrerà armature e strategie militari nel Medioevo.
Stage di scherma medievale gratuito su prenotazione. Esposizione di riproduzioni di abiti, armi e armature dal XII al XIV secolo all’interno della Rocca, con biglietto di ingresso al Museo di 5 euro, gratuito per giovani fino ai 18 anni.
Per informazioni 0542678240 e www.fondazionedozza.it