Abbattimenti incomprensibili e privi di giustificazione per piante apparentemente sane, potatura di alberi in periodi al di fuori del periodo di riposo vegetativo o, peggio ancora, interventi di capitozzatura, ma anche la mancata sostituzione sia delle piante abbattute, sia delle fallanze negli impianti recenti, la gestione ritardata dei tagli e degli sfalci dell’erba, nonché i problemi nei trattamenti fitosanitari e nell’irrigazione.

La misura è colma da tempo e non si comprende come sia possibile che un’amministrazione che si dichiari vicina alla collettività tolleri questo stato di cose. Quanto ci sta costando il servizio di gestione del verde urbano erogato in maniera tanto approssimativa?

Riceviamo in queste ore ulteriori segnalazioni dai cittadini inerenti a nuovi capitozzamenti di piante apparentemente sane in San Prospero, questa volta Platani (Platanus acerifolia), vittime di interventi privi di qualsivoglia motivazione tecnica ed economica. L’intervento è in atto da alcuni giorni, in un periodo non opportuno per gli interventi di potatura, presentandosi le piante ancora al di fuori del periodo di riposo vegetativo.

L’intervento attuato ha come conseguenza l’indebolimento della pianta, rendendola senza dubbio più vulnerabile alle aggressioni delle malattie, tra le quali la più pericolosa è il Ceratocystis fimbriata, più nota come Cancro colorato del Platano. Per quanto l’area di San Prospero non rientri tra quelle qualificate come “zone con focolaio” dal Servizio Fitosanitario Regionale, il rispetto delle norme di settore non può essere aggirato ed è necessario prestare ogni attenzione atta a evitare l’ampliamento della zona a maggiore diffusione della patologia.

Nell’anno 2012 è stata affidata la gestione del verde Urbano alla Società Beni Comuni S.r.l. che ha mosso i suoi primi passi nell’anno 2013, anno in cui è stato approvato anche il Regolamento del verde urbano, destinato a regolamentare gli aspetti gestionali della manutenzione e dell’evoluzione del verde nel comune di Imola. La normativa è stata inserita all’interno delle norme del Regolamento urbanistico edilizio del Comune di Imola e adottata, per il suo profilo innovativo, anche da altre amministrazioni del Circondario.

A causa dei numerosi conflitti di interesse che ruotavano attorno all’allora amministratore unico Loris Lorenzi, conflitti che ponevano numerose problematiche relative alla trasparenza nella gestione degli appalti pubblici, nell’aprile 2017, il Comune di Imola ha preferito convogliare le attività della società all’interno dell’altra società controllata dal Comune, Area Blu S.p.a. Da quella data, pertanto, la gestione del verde (ma non solo quella) è passata integralmente nelle mani di Area Blu, a fronte di un congruo canone annuale per l’erogazione del servizio.

L’intervento effettuato di recente a San Prospero, con modalità tecnicamente discutibili oltre che in contrasto con le normative di settore, evidenzia ancora una volta, qualora fosse ulteriormente necessario, l’inadeguatezza della gestione del servizio del verde praticata da Area Blu: l’impresa esecutrice ha eseguito in autonomia l’intervento? L’intervento è stato commissionato da Area Blu? L’intervento è stato coordinato e diretto da Area Blu?

Cosa sta accadendo alla gestione del verde urbano imolese, una volta fiore all’occhiello dell’amministrazione comunale e che ora appare in forte declino?
Panda Imola chiede con urgenza accertamenti sul caso specifico e che si faccia chiarezza su chi e come governi il verde urbano, sollecitando una veloce internalizzazione del servizio di gestione del verde.

(Massimo Bolognesi, presidente Panda Imola)