Massa Lombarda (RA). All’inizio fu Gaia, ora arriva Tecla, nuovo modello circolare di abitazione interamente creata con materiali riutilizzabili e riciclabili, raccolti dal terreno locale. Il progetto è frutto della visione di Wasp (azienda di Massa Lombarda (RA) leader nel settore della stampa 3D) e Mario Cucinella Architects, storico studio nato a Parigi e oggi con sedi a Bologna e New York. Tecla è un modello innovativo di habitat stampato in 3D a Massa Lombarda e nasce dall’idea di dare la possibilità a tutti di avere una casa, in un periodo storico di aumento esponenziale della popolazione e di conseguente mancanza di abitazioni. Costruita attraverso Crane Wasp – l’ultima tecnologia 3D di Wasp (World’s advanced saving project) nel settore costruttivo – rappresenta un passo significativo verso l’edilizia eco-sostenibile.

“Wasp prende ispirazione dalla vespa vasaia. Creiamo abitazioni stampate 3D utilizzando terra a Km0 in un’ottica di sostenibilità. Il materiale più antico e la tecnologia più avanzata si uniscono per dare nuova speranza al mondo. – dichiara Massimo Moretti – Un anno fa nacque Gaia la prima casa stampata in 3D in terra cruda. Oggi con i nostri partner stiamo costruendo Tecla un intero habitat eco-sostenibile stampato in 3D. Il pianeta ci chiama ad un progetto comune che abbiamo condiviso con Mario Cucinella”.

“Insieme a Wasp vogliamo sviluppare un prototipo innovativo di habitat stampato in 3D che risponda alla sempre più urgente rivoluzione climatica e alle necessità dei cambiamenti dettati dai bisogni delle comunità. – dichiara Mario Cucinella – Abbiamo bisogno di un cambio di paradigma nel campo dell’architettura che si avvicini maggiormente alle esigenze delle persone e che, nella ‘terra’ trovi una risposta per la ‘Terra’. Una collaborazione che diventa il connubio tra l’architettura empatica e l’applicazione delle nuove tecnologie”.

Un report delle Nazioni Unite pubblicato nel 2017 stima che la popolazione mondiale di 7.6 miliardi raggiungerà quota 11.2 miliardi nel 2100 e già nel 2030 circa 5 miliardi di persone vivranno nelle città. Di conseguenza, i governi avranno la necessità di interfacciarsi con le sfide legate alle soluzioni abitative. Con sempre più aree rurali incorporate all’interno delle città, è l’idea stessa di città che deve essere rinnovata.

Dal 2012, Wasp sviluppa processi di costruzione basati sui principi dell’economia circolare, in grado di realizzare abitazioni stampate in 3D nel minor tempo possibile e nel modo più sostenibile. Tecla è il primo habitat costruito impiegando simultaneamente molteplici stampanti collaborative Crane Wasp e offre l’occasione per un inedito scenario architettonico. Nel contesto di un più vasto insediamento, Tecla ha il potenziale per divenire un modello costruttivo nell’ambito di eco-distretti completamente autosufficienti.

Disegnata da Mario Cucinella Architects e ingegnerizzata e costruita da Wasp, Tecla sarà il primo habitat interamente stampato in 3D utilizzando esclusivamente la terra cruda reperibile sul luogo di costruzione, un materiale biodegradabile e riciclabile a chilometro zero che renderà effettivamente la costruzione priva di qualsiasi forma di scarto.

Progettato per adattarsi a molteplici condizioni ambientali, l’intero processo potrà essere realizzato e auto-prodotto grazie al supporto tecnologico in dotazione con il “Maker economy starter kit” di Wasp. Tale approccio limiterà la produzione di scarti industriali e fornirà un modello sostenibile in grado di dare un significativo impulso alle economie nazionali e locali, migliorando il benessere delle comunità coinvolte. Lo scenario prospettato contribuirà a velocizzare il processo di costruzione grazie al fondamentale ausilio della tecnologia 3D nel produrre l’intera struttura in un’unica soluzione.

Tecla è stata sviluppata mettendo a frutto la ricerca intrapresa dalla School of Sustainability, un corso professionale fondato da Mario Cucinella che combina educazione, ricerca e pratica. La ricerca, condotta con il supporto degli studenti del programma “Sustainable environmental design” dell’Architectural association School of Architecture di Londra, ha investigato le cause e gli effetti della condizione di homeless. Il corso ha analizzato l’utilizzo degli strumenti tecnologici per promuovere le soluzioni costruttive, basate su casi studio in luoghi dalle differenti condizioni climatiche. Il risultato di tale ricerca è un involucro edilizio altamente flessibile, progettato per essere resiliente ed energicamente efficiente a seconda del contesto ambientale.

La collaborazione tra Wasp e MC A è stata supportata da Mapei, produttore mondiale di materiali per l’edilizia, che ha analizzato la terra cruda e i componenti base per perfezionare la miscela impiegata in fase di stampa. Milan Ingegneria, uno tra i più noti studi italiani di ingegneria per l’architettura, ha condotto i test strutturali e ha ottimizzato la geometria costruttiva verso la definizione di una struttura auto-portante. I serramenti, interamente customizzati e altamente efficienti, sono stati ingegnerizzati e prodotti da Capoferri, un’azienda specializzata e alla continua ricerca di innovazione tecnica. Frassinago, un’azienda multidisciplinare che include uno studio di progettazione e una sezione che si occupa di giardini ed esterni, ha curato la progettazione paesaggistica. RiceHouse ha offerto una preziosa consulenza tecnica in materia di bio-materiali provenienti dagli scarti della coltivazione del riso – lolla di riso e paglia di riso, impiegati per conferire condizioni ottimali di comfort interno nonché altissime prestazioni termoisolanti. Il progetto di illuminazione, sviluppato sia all’interno che all’esterno dell’edificio con lo scopo di ottenere la massima flessibilità dell’intervento, è stato realizzato da Lucifero’s.

La costruzione è stata denominata Tecla in linea con la città immaginaria descritta da Italo Calvino nel romanzo “Le città invisibili” come una continua evoluzione urbana. Rappresenta pienamente il tentativo di entrambe le aziende di combinare l’innovazione tecnologica con il rispetto dell’ambiente e di comprendere i processi naturali. Il progetto è entrato in fase di costruzione a settembre 2019 e si prevede la conclusione dei lavori all’inizio del 2020. A partire dal primo prototipo realizzato a Massa Lombarda l’intenzione è di estendersi verso le comunità smart in tutto il mondo.