Tira un vento di destra ? No, tira un vento da sinistra verso destra e l’ombrosa Umbria (ombrosa un pò per i suoi boschi e un bel pò per l’ esito elettorale) lo dimostra senza ombra (e daie!) di dubbio.
Tra le altre Regioni attese al voto, spicca l’ Emilia Romagna che il 26 gennaio dell’ anno bisestile 2020 dovrà rinnovare il proprio Governo.
Assisteremo ad una campagna elettorale feroce, perché il centro destra vuole fare un boccone della nostra Regione: enclave rossa, economia di prim’ordine, sanità di eccellenza e via andando.

L’Emilia Romagna rappresenta una bella fetta dell’ economia nazionale: la ventilata proposta di una Unione interregionale del nord, di fatto l’ Italia che produce, potrebbe decollare in caso di una diffusa omogeneità politica, espropriando le peculiarità costruite negli anni dagli emiliani romagnoli.
Boccone prelibato per i sovranisti.

Quando anche il Governo Conte II chiuderà, quale risultato elettorale ci si potrà aspettare?
Centro destra a traino Lega prima coalizione? E il centro sinistra sarà capace di essere se stesso, cioè di seguire più le quotidianità problematiche, drammatiche e spesso rabbiose della gente rispetto a fantomatiche alleanze al buio?

C’ è una realtà geopolitica che va ben oltre i confini geografici.
In Europa ci sono paesi che hanno in corpo diffusi sentimenti di estrema destra che, se non isolati, potrebbero concretizzarsi in politiche pericolose per tutti.
Italia, Francia e Germania, nel ricordo indelebile di De Gasperi, Schuman e Adenauer, hanno una responsabilità politica e culturale enorme alla quale debbono fare fronte con risposte chiare e lungimiranti.
Perché l’antieuropeismo ora strisciante, potrebbe divenire concretezza programmatica sull’onda dell’esito elettorale.

A questo punto la Ue continuerebbe traballando per via istituzionale ma non politica: così il sovranismo si farebbe cultura di governo in vari paesi, aprendo la strada a quanti, non sentendosi più parte di un progetto comune, non sarebbero più in grado di governare le istanze nazionali e/o nazionalistiche.

Un film già visto?

(Vittorio Feliciani)