Imola. Si intitola “Nuove droghe: strategie di prevenzione” l’incontro informativo e formativo  organizzato nell’ambito del progetto “Vivere – Unità di Strada” e promosso dalla Regione Emilia Romagna, in programma giovedì 14 novembre, alle 14,30 nella Sala Bcc Città & Cultura.

Ad organizzare l’iniziativa sono il Comune, il Dipartimento di Salute Mentale dell’Ausl di Imola, Solco Salute Cooperativa Sociale, Solco Imola, Associazione Avvocati Imolesi, Sap.

Il progetto di prevenzione primaria “Vivere” è un servizio finalizzato al contrasto e alla riduzione dei rischi droga/alcol correlati e dei rischi relativi a comportamenti che possono facilitare l’addiction da gioco d’azzardo, che viene realizzato da una Unità di Strada (UDS) della Cooperativa Sociale SolcoSalute, nell’ambito delle attività gestite dall’Unità Operativa Complessa Dipendenze Patologiche (UOCDP) del Dipartimento di Salute Mentale dell’Azienda Usl.

L’incontro è rivolto in particolare ad insegnanti, educatori, forze dell’ordine, operatori del Pronto soccorso, di Croce Rossa Italiana e di altre organizzazioni del terzo settore che effettuano interventi in strada. Nel caso rimangono posti liberi, potranno accedere anche i cittadini non direttamente attivi in questo settore, ma desiderosi di informarsi (iscrizione obbligatoria entro il 12 novembre a formazione@solcoimola.it).

“Lo scopo è quello di sensibilizzare il più possibile sia gli operatori sia le famiglie sul rischio di queste nuove droghe. Ed in questo è fondamentale fare rete fra tutti gli operatori impegnati e fra questi e i genitori e gli insegnanti” ha detto la sindaca Manuela Sangiorgi, nel presentare l’iniziativa.

“Ringrazia Solco Salute Cooperativa Sociale che fornirà informazioni molto importanti agli addetti ai lavori perché le nuove droghe sintetiche sono spesso preparate in modo artigianale, ad esempio in taluni casi utilizzando sostanze velenose come il veleno per topi, il che le rende molto pericolose” ha aggiunto Andrea Longhi, assessore alla Legalità e Sicurezza. “Anche in questo campo vogliamo compiere insieme un percorso fra istituzioni, insegnanti, famiglie”, ha aggiunto l’assessore Longhi che ha poi anticipato “molto importante è la partecipazione all’incontro di Carlo Barbieri, direttore tecnico superiore della Polizia di Stato, che potrà illustrare anche come gestire le persone sotto l’effetto di queste nuove droghe e degli avvocati dell’Associazione Avvocati Imolesi, che parleranno del diritto di cronaca e di quello alla riservatezza”.

Di “convegno pilota in ambito regionale” ha parlato Simonetta Gaddoni, A.D. Coop. Soc. Solco Salute, “in quanto per la prima volta ci rivolgiamo a tutti gli operatori che con le proprie diverse competenze sono chiamati ad interfacciarsi quotidianamente con queste problematiche. E’ fondamentale mettere insieme le singole specialità per dare vita ad una cultura della prevenzione diffusa, in modo da creare un sinergia più efficace fra gli operatori, per dare vita ad una collaborazione più ampia e duratura”.

“Questa vuole essere un’iniziativa nell’ambito della prevenzione di un fenomeno che a livello locale non è ancora emerso. Più in generale, la stessa Regione Emilia Romagna si è attivata in anticipo per essere pronta di fronte a e fenomeni che negli Usa e nel Nord Europa sono molto gravi” ha aggiunto Alberto Martini, psicologo Uds “Vivere” Solco Salute.

“Oggi sul mercato e in particolare nel dark web, si trovano farmaci, sostanze psicoattive sintetiche, come il Fentanyl che hanno un costo ridotto e quindi facilmente acquistabili anche da giovani e giovanissimi. A volte addirittura pagabili in Bitcoin, quindi non tracciabili” ha detto Martini.

Dal suo punto di vista, Alberto Martini ha aggiunto “nel territorio imolese la situazione è buona. I ventenni sono molto attenti ed informati rispetto a questi fenomeni, anche se si tratta di realtà sempre in evoluzione”. Mentre l’assessore Longhi ha spiegato “a fianco alle droghe sintetiche, oggi c’è un ritorno all’eroina da parte delle nuove generazioni, perché si è persa la memoria di come ci si riduce con l’uso di questa droga. Mentre il consumo di cocaina è trasversale a tutte le generazioni”.