Giuseppina Brienza, coordinatrice di Italia in Comune

Imola. Dopo le Direzioni del Pd e i primi nomi usciti sui mass media di possibili candidati a sindaco, entra nel dibattito l’alleato di centrosinistra Italia in Comune che chiarisce subito come “in questa fase il nostro gruppo civico trova sbagliato che si discuta del nome del candidato prima che del programma e della composizione della coalizione, perché riteniamo che questa figura debba essere indicativa e rappresentativa di un progetto politico  che ancora deve essere costruito. Questo nome dovrà emergere necessariamente da un percorso condiviso. Come civici, siamo disponibili a portare avanti questo percorso all’interno del centrosinistra”.

Ed ecco i due punti considerati imprescindibili dalla coordinatrice circondariale di Italia in Comune Giuseppina Brienza che il Pd dovrebbe cogliere ancora prima di dare il via a questo percorso: “Il tavolo della coalizione  non potrà essere lo stesso delle scorse amministrative del 2018, in quanto quelle condizioni e quella coalizione non esistono più, per il mutato quadro politico non solo nazionale ma anche locale. La coalizione dovrà essere inevitabilmente ampliata e questo dipenderà da come tutte le forze politiche e civiche sapranno lavorare insieme e sapranno comunicare i propri percorsi individuali oltre che  collettivi. Si deve stabilire una scadenza precisa (almeno due mesi) entro cui mettere in piedi un progetto politico condiviso, redigere un programma elettorale comune e individuare un candidato/a di coalizione in tempi utili per poter affrontare con la serietà dovuta la campagna elettorale”.

“Dal canto nostro – conclude la Brienza – apriremo un percorso di incontro/ascolto della cittadinanza, per dare vita a un soggetto civico il più ampio possibile, aperto a tutte le energie a disposizione (cittadini, associazioni). I temi attorno a cui questo soggetto civico lavorerà saranno principalmente: sviluppo sostenibile, partecipazione amministrativa dei cittadini, turismo sostenibile, proiezione internazionale attraverso la Città metropolitana, scuola, formazione, cultura”.