Nella foto la direttrice del Dipartimento americano Wendy Heller , il fondatore e direttore dell’Accademia di Imola Franco scala e il docente di composizione dell’Accademia Marco Di Bari

Imola. L’Exchange Program tra l’Accademia “Incontri con il Maestro” e il Dipartimento di Musicologia di Princeton prosegue nel suo programma di lezioni e di interscambio che si svolgerà dal 12 al 16 novembre presso l’ateneo americano. Saranno i Maestri italiani dell’Accademia Andrè Gallo e Marco Di Bari protagonisti di questo scambio culturale internazionale.

Il percorso fra le due importanti realtà internazionali musicali dunque prosegue dopo una prima fase.

Il progetto con l’Università di Princeton è stato possibile grazie alla mediazione della Fondazione Legacy Arts International, nuova realtà che si occupa di scambi culturali internazionali volti alla valorizzazione della cultura musicale italiana, la cui La fondatrice, Cristina Altamura, è una pianista italo-americana che si è perfezionata anch’essa alla scuola del Maestro Franco Scala.

Il fondatore e direttore Franco Scala si dichiara orgoglioso di celebrare quest’importante ricorrenza: “L’Accademia di Imola vive di internazionalità: è portatrice della qualità del ‘made in italy’, e allo stesso tempo è desiderosa di aprirsi ad esperienze di ricerca e di approfondimento musicologico, in questo caso rappresentati da una delle migliori università del mondo, per offrire agli studenti i migliori stimoli didattici e culturali. Ringrazio Cristina Altamura e la sua Legacy Arts International per la passione e l’impegno profuso affinché questa collaborazione potesse avverarsi”.
Da canto suo la direttrice del Dipartimento di Musicologia di Princeton, che ha studiato musica italiana per gran parte della sua carriera accademica, si dice “entusiasta di questo fruttuoso scambio tra il Dipartimento di musica di Princeton e l’Accademia di Imola. Patria dell’opera e del pianoforte, l’Italia è stata infatti a lungo la casa spirituale per i musicisti”.

“Il nostro scambio –  prosegue Wendy Heller –  promette di dare ai nostri studenti pianisti l’opportunità di ampliare i propri orizzonti, di lavorare con eccellenti docenti di pianoforte e di immergersi in una nuova cultura”.