Imola. È tempo di scelta per studenti di terza media e loro genitori. Non certo un’impresa facile: valutare l’offerta formativa, scegliere l’indirizzo più idoneo, decidere se è preferibile orientarsi più precocemente verso il lavoro o proseguire con l’università, ipotecare così sempre di più il futuro. L’attuale organizzazione della scuola secondaria superiore non facilita il compito. Dal 1° settembre 2010 è così ripartita: 6 tipi di licei; istituti tecnici, suddivisi in 2 settori – tecnologico ed economico – con 11 indirizzi; istituti professionali suddivisi in 2 settori – dei servizi e industria e artigianato – con 11 indirizzi.

Per una scelta ragionata però esistono sempre più strumenti a disposizione. Ogni scuola del proprio territorio apre le porte negli open day e in altre occasioni di incontro, ci sono siti internet che danno vari suggerimenti e che propongono test attitudinali, infine dà una mano come ogni anno in questo periodo la classifica di Eduscopio, il portale gestito dalla fondazione Agnelli, che dà i voti agli istituti superiori che meglio preparano per l’università o per il lavoro.

A Imola sono già cominciati gli Open day (le date si trovano sui siti delle scuole).
Il Nuovo circondario imolese con il Distretto per l’istruzione, formazione e lavoro imolese organizza la “Settimana dell’orientamento“: incontri di approfondimento tra cui quello di presentazione il 20 novembre alle ore 18 nella sede dell’Università, via Garibaldi 24 e quello culmine del 23 novembre, la Giornata dell’orientamento, presso l’IC7 via Vivaldi 76 e presso tutte le scuole superiori che hanno aderito, a partire dalle 15 fino a sera.

Eduscopio giunto alla 6ª edizione, è stato visitato, si legge nel sito, da quasi 1.500.000 utenti unici, dal lancio ad oggi, per un totale di oltre 6.860.000 pagine visualizzate, diventando un importante strumento di orientamento. Come si analizzano le scuole superiori italiane? Migliori e peggiori in che senso? Come si misura la bontà di un istituto? In base ai risultati dei ragazzi alla maturità, sui quali però pesa la soggettività di giudizio dei commissari, o a quelli più obiettivi ma più anonimi dell’Invalsi? L’approccio dei ricercatori della Fondazione Agnelli – coordinati da Martino Bernardi è quello di controllare il percorso successivo all’uscita dalla scuola: i dati relativi a voti e frequenze del primo anno di università o quelli dell’occupazione lavorativa a sei mesi di 1.255.000 diplomati italiani in tre successivi anni scolastici (a.s. 2013/14, 2014/15 e 2015/16) in circa 7.300 indirizzi di studio nelle scuole secondarie di II grado statali e paritarie.

Licei Imola fonte Eduscopio

Si valuta anche qual è la percentuale di diplomati nei 5 anni, cioè se la scuola è selettiva e quindi ha molti bocciati o inclusiva, accompagnando i suoi studenti senza lasciarli indietro. Eduscopio conferma il fatto che non vi sia alcuna relazione sistematica positiva tra selettività in itinere delle scuole superiori e risultati universitari dei loro diplomati, semmai il contrario: in media, sono gli studenti che provengono dalle scuole che non praticano una severa politica di scrematura quelli che ottengono in risultati migliori una volta all’università, a conferma che efficacia formativa ed equità possono andare di pari passo.

Come va Imola nella classifica? A livello territoriale è sempre ai primi o anche ai primissimi posti per i licei classico, scientifico, scientifico delle scienze applicate e delle scienze umane rispetto agli istituti limitrofi e a Bologna, mentre arranca un po’ sul fronte del liceo linguistico. In relazione alle scuole tecniche o professionali che preparano al lavoro si comporta bene il Paolini Cassiano nell’indirizzo tecnico economico e l’Alberghetti per il professionale industria e artigianato.

La classifica territoriale
Liceo classico – 1o posto Ricci Curbastro di Lugo, con indice fga 81,95 derivante da media voti universitari al 1o anno di 27,81 e % di crediti ottenuti rispetto a quelli previsti di 82,5, inoltre il 75% dei ragazzi si è diplomato nei 5 anni. 2o è l’istituto Cevolani di Cento con indice fga di 80,25 derivante da media voti universitari 28,9 e crediti ottenuti 69,69. I diplomati nei 5 anni sono il 60%. 3o posto Rambaldi di Imola  con indice fga 79,74 (media voti 28,2, crediti 74,46 e maturati in tempo il 72,9%). Il Minghetti di Bologna si piazza 4o con indice fga 78,56.

Liceo Scientifico Valeriani Imola

Tra i licei scientifici con il latino i bolognesi Copernico e Galvani sono in testa con indice fga rispettivamente di 88,99 e 85,92, contro l’imolese Valeriani, 3o con 85,34 (media voti universitari 28,5 e media crediti 83,2). Risulta però la scuola più inclusiva con 78,7 studenti diplomati in tempo, rispetto a 74,6 e 75,7 delle felsinee. Inoltre ha “vinto” il duello con il liceo scientifico delle scienze applicate (senza latino) Alberghetti che ha indice fga di 85,29 e solo 71% di giovani diplomati nei canonici 5 anni. Meglio fa per quell’indirizzo il Copernico di Bologna con fga di 86,51, ma solo il 68,4 di diplomati mai bocciati. Anche il liceo delle scienze umane di casa, Alessandro da Imola va bene, risultando 1o nella classifica “territoriale” con fga di 60,79 (media voti 24,89 e media crediti 64,18) e diplomando in tempo il 68% degli studenti. È seguito dal Torricelli Ballardini di Faenza con indice di 59,66 e 63,3% di mai bocciati. Nel bolognese il primo è il Mattei di San Lazzaro di Savena con indice di 56,86. Il liceo delle scienze umane ma con indirizzo economico sociale vede al primo posto il Sabin di Bologna con indice fga di 61,36, e non bocciati pari a 53,6  seguito dal da Vinci di Casalecchio con fga di 59,72 e dalla scuola imolese con 51,82 di indice e 68,4 di non bocciati.

Il liceo linguistico più accreditato risulta il Leonardo da Vinci di Casalecchio di Reno, indice fga 70,92 e 77,9% di studenti che finiscono in tempo il percorso formativo, seguito dal Ricci Curbastro di Lugo con indice 69,52 e 77,74% di diplomati in regola, dal Copernico, fga di 68,12 e dal Galvani 65,99, bolognesi. l’Alessandro da Imola ha invece fga di 64,16 e il 69,4 di studenti mai ripetenti.

Passando agli istituti tecnici e alle scuole professionali Eduscopio valuta la percentuale di diplomati che lavorano almeno sei mesi nei due anni successivi alla fine della scuola e la coerenza tra quanto studiato e l’attività svolta a due anni dal diploma. Per l’indirizzo tecnico economico 1o risulta il Compagnoni di Lugo con % di occupati per almeno sei mesi a due anni dal diploma di 76,08 ma con indice di coerenza tra lavoro e studio solo dell’11, 11%. Ha inoltre il 61,7% di maturati nei termini. 2o è il Paolini Cassiano con indice di occupazione di 71,29 e di coerenza di 19,42, oltre a solo il 56,1% di studenti mai bocciati. All’indirizzo tecnico tecnologico il primo è il Marconi di Lugo con occupabilità del 94,74 e coerenza con la formazione del 41,18. Al secondo e terzo posto il Majorana di San Lazzaro di Savena è il Bucci di Faenza. Quarto è l’Alberghetti con % di occupati che hanno lavorato almeno sei mesi a due anni dal diploma di 84,36, indice di coerenza con lo studio del 28,82 e con 53 studenti su 100 diplomati in tempo. Al 7o e 8o posto ci sono lo Scarabelli Ghini e il Paolini Cassiano con indice di occupati di 65,39 e 54,92 rispettivamente.

Tra gli istituti professionali a indirizzo servizi spicca il Pellegrino Artusi di Riolo Terme che sforna 77,01 ragazzi occupati almeno sei mesi nei due anni successivi, con indice di coerenza della formazione svolta del 55,94% e però solo il 44,6% di studenti che ha finito in tempo il percorso scolastico. Secondo è un istituto di Castel San Pietro Terme, lo Scappi e terzo è il Paolini Cassiano con 62,25 per cento di occupati e  solo il 29,6% che ha finito senza essere mai bocciato. Infine nell’indirizzo industria e artigianato, quasi una garanzia per trovare lavoro, si candida il Luigi Bucci di Faenza con ben 89,58 studenti che trovano un’occupazione in tempi brevi con un grado di coerenza rispetto al percorso formativo del 77,03, anche se la scuola è molto selettiva: non bocciano mai solo il 33,1% di ragazzi.

Al secondo posto si trova la prima scuola paritaria posizionata bene in una classifica Beata Vergine di San Luca, naturalmente bolognese, con indice di occupazione di 84,91 e una coerenza addirittura del 86,21, portando in tempo al diploma 54,2 studenti. Ma qui anche l’Alberghetti si difende bene con 81,89 di indice di occupazione e 73,49 di coerenza. La selezione però è spietata e si diploma in tempo solo il 24,2% di studenti.

In ultimo c’è da dire che la scuola italiana ha di buono che raramente una scelta è irreversibile, infatti c”è anche chi, pur scegliendo una scuola più orientata al lavoro ha cambiato idea in corsa e si è iscritto all’università. Eduscopio valuta anche questa scelta e mette tra gli istituti tecnici che danno comunque anche una buona preparazione per proseguire gli studi ad esempio il Paolini Cassiano a indirizzo tecnologico, con indice fga di 66,27, cioè la media dei voti del primo anno universitario è di 25,48 e quella di crediti del 70,19.

(Caterina Grazioli)