Imola. Lo scorso 16 ottobre è stata inaugurata nel centro storico di Imola la “Casa rifugio Sofia”, con l’obiettivo di rispondere alla condizione di emergenza di persone singole prive di un’abitazione, in particolare nel periodo invernale. Il progetto si è sviluppato a seguito di un avviso pubblico pubblicato dall’Asp Circondario Imolese per l’avvio di una procedura di co-progettazione per la gestione di “Interventi e servizi per il contrasto alla grave emarginazione adulta e alla condizione di senza fissa dimora” per il periodo 2019/2020. La realizzazione di tali interventi e servizi rientra nel Piano nazionale di contrasto alla Povertà per il triennio 2018-2020 ed il ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha stanziato le risorse per sostenerlo con un importo pari a € 80.188,47.

Foto di Frantisek Krejci da Pixabay

Il Gruppo cooperativo Solco Imola, attraverso la cooperativa sociale Solco Prossimo, la Croce rossa italiana – Comitato di Imola Cri e la Caritas diocesana attraverso l’associazione “Santa Maria della Carità” onlus hanno deciso di accettare la sfida e di presentare una progettazione condivisa, aggiudicandosi la gara.

L’appartamento dispone di uno spazio comune destinato all’accoglienza serale e alla fruizione di alimenti e bevande calde e di 4 camere con 16 posti letto (12 per uomini e 4 per donne) di cui 4 saranno sempre tenuti a disposizione per rispondere alle situazioni di emergenza notturna.

Il rifugio notturno sarà un servizio garantito tutti i giorni dal 16 ottobre 2019 al 15 aprile 2020 (6 mesi) e sarà aperto dalle ore 19 alle ore 8 del mattino successivo. Fatti salvi gli ingressi in emergenza che dovessero avvenire a seguito di accompagnamento svolto da operatori dell’Unità di strada del Comitato di Imola Cri, l’accesso al rifugio notturno sarà possibile solo alle persone in possesso di specifico Pass rilasciato a seguito di valutazione effettuata dai Centri di ascolto Caritas e del Comitato di Imola Cri o da personale dello sportello sociale di Asp. Il pass avrà durata di una settimana e potrà essere rinnovato per un uguale periodo fino al termine massimo di un mese sulla base dell’adesione alla proposta di accoglienza e al rispetto del regolamento di funzionamento del servizio. Tale tempo è necessario per un approfondimento delle conoscenze della persona ed alla definizione di un più articolato progetto di uscita dalla condizione di marginalità.

Il progetto prevede anche il potenziamento delle uscite delle Unità di strada della Croce rossa italiana e delle attività svolte dai Centri di ascolto di Caritas e del Comitato di Imola Cri che hanno ampliato l’orario di apertura e l’offerta di ulteriori posti letto presso due appartamenti per coloro che possiedono un livello maggiore di autonomia e che, con un supporto educativo da parte del personale di SolcoProssimo, possono essere affiancati nel percorso di uscita dalla condizione di povertà.

I due punti di ascolto operano ora con le seguenti modalità:
– Centro d’ascolto Caritas dal lunedì al giovedì dalle 8.30 alle 12 – venerdì e sabato dalle 8.30 alle 11 in via IX Febbraio 6 a Imola.
– Centro d’ascolto Croce rossa italiana Comitato di Imola il mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 12.30; il sabato dalle 9 alle 12 in via Meloni 4 a Imola.

Un’equipe multidisciplinare, cui partecipano Assistenti sociali di Asp Circondario imolese oltre a professionisti dei servizi sanitari dell’Ausl di Imola, coordina l’intera attività affinché la persona presa in carico possa essere accompagnata in un percorso di autonomia abitativa, lavorativa, di cura di sé e di reinserimento sociale.

Il contrasto alla povertà sul nostro territorio sarà quindi perseguito attraverso un processo di rigenerazione di legami sociali, per promuovere inclusione e coesione sociale e vedrà il coinvolgimento attivo della comunità: auspichiamo che cittadini singoli e/o organizzati in forme aggregative, diventino il fulcro dei progetti di integrazione sociale.

Chiunque fosse interessato a collaborare volontariamente a questo progetto, a favorirne la realizzazione anche attraverso sostegno economico dedicato, può rivolgersi agli sportelli Caritas e Comitato di Imola Cri per i necessari approfondimenti.