Faenza. 25 novembre, “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne”: il Centro antiviolenza Sos Donna di Faenza ha deciso di celebrarla con un calendario ricco di iniziative. Si comincia domenica 15 dicembre, alle ore 21.00 l’associazione Sos Donna, in collaborazione con il gruppo teatrale “Grandi Manovre”, presenta lo spettacolo “Pezzi di vetro”, coordinamento e messa in scena di Loretta Giovannetti con la partecipazione degli attori e delle attrici di FO Emozioni (12 gruppi forlivesi per il Teatro). Lo spettacolo, che andrà in scena al Ridotto del teatro Masini (piazza Nenni 2), ha l’obiettivo di sensibilizzare e denunciare ogni forma di violenza contro le donne, con l’alternarsi sul palcoscenico di testimonianze portate in scena da diversi attori e attrici . L’ingresso allo spettacolo è di 12 euro e sarà possibile acquistare le prevendite a partire dal 15 novembre presso l’associazione Sos Donna telefonando allo 0546.22060 o inviando una mail a info@sosdonna.com.

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Si continua sabato 16 novembre, ore 17.30, con la visita guidata “Io non cerco, trovo. Le figure femminili nella ceramica di Picasso” percorso con uno sguardo al femminile sulla mostra Picasso in corso al Museo internazionale delle Ceramiche.

Sabato 26 novembre tradizionale cine-aperitivo, in collaborazione con il Comune di Faenza presso il Cinema Sarti: alle ore 20.30 le volontarie di Sos Donna offriranno un aperitivo a tutte e tutti gli intervenuti e, a seguire, verrà proiettato “Nome di donna”, un film del 2018, diretto da Marco Tullio Giordana.

Non dimentichiamo però di ricordare gli altri eventi collaterali supportati da Sos Donna (letture, aperitivi il cui ricavato verrà interamente devoluto al Centro antiviolenza) negli altri Comuni del Faentino , tra cui Casola Valsenio (aperitivo contro la violenza il 22 novembre), Castel Bolognese (lettura del libro di Dacia Maraini , “L’amore rubato” il 25 novembre) e Solarolo (letture organizzate dalla scuola di danza Arabesque il 27 novembre). Per maggiori info consultare il sito www.sosdonna.com o l’omonima pagina Facebook.

(Annalaura Matatia)