Gentile redazione,
abbiamo letto sulla stampa locale le critiche mosse alla Amministrazione comunale dalle associazioni di professionisti e imprenditori coinvolti nella realizzazione urbanistica della nostra città. La mancata approvazione della variante n.3 al Rue, di fatto, non tiene conto del parere negativo espresso da Ausl che riscontra condizioni di insalubrità per i locali accessori con rischi per la salute.

Senza entrare nel merito della variante, ci limitiamo a condividere la nostra esperienza e il nostro vivere quotidiano, condizionato dalla stessa modalità applicata oggi ad altri cittadini. I pareri Ausl, sono provvidenziali avvertimenti per evitare pericolose derive che mettono a repentaglio la salute pubblica. La massima carica istituzionale della città, prima responsabile della salute pubblica, avrebbe l’obbligo, almeno morale ed etico, di recepirli e applicarli.

Ai cittadini che oggi giustamente esprimono tutta la loro indignazione per un parere negativo Ausl inascoltato, ricordiamo che anche il parere Ausl sul calendario autodromo del 2019 era negativo. Identificava precise criticità e chiedeva la riduzioni delle giornate ad alto impatto acustico, sopratutto quelle coincidenti all’attività didattica della scuola elementare Pelloni Tabanelli, ubicata a bordo pista. In ragione di ciò, si chiedeva di ridisegnare il calendario sulla base di quanto suggerito dall’organo di vigilanza della salute pubblica.
Com’ è finita? L’Ausl è stata delegittimata. La sua richiesta, superficialmente inascoltata dall’Amministrazione, non ha impedito l’aumento esponenziale dell’inquinamento acustico prodotto dalle attività motoristiche .

Allo scopo di tutelare la salute dei residenti nei pressi dell’impianto, nonchè quella degli alunni frequentanti il vicino plesso scolastico, l’Ausl, a fine agosto , ha inviato alla Sindaca una nuova richiesta di provvedimento. Con tale atto chiedeva, ancora una volta, il taglio delle deroghe concesse. Nulla .

Sapere che il parere degli enti di controllo ambientale e sanitario sono considerati – di fatto – irrilevanti dalla Amministrazione sconforta. Oggi questo sopruso tocca a noi e ai cittadini condizionati da norme urbanistiche sanitariamente scorrette, domani toccherà ad altri, statene certi. Oggi è la furbizia ad essere premiata, ognuno pensa a se stesso e a come sopraffare l’altro e, in questo contesto, la legalità non è più percepita come condizione essenziale e prioritaria per sentirci cittadini parte di una comunità.

(Comitato Autodromo)