Nei giorni scorsi si è molto dibattuto sugli episodi di inciviltà avvenuti all’interno del Parco dell’Osservanza di Imola. Episodi che ci hanno stupito, perché pensavamo che sarebbe stato difficile trovare ancora chi ha il coraggio o la maleducazione di lasciare i rifiuti di un bel banchetto su uno dei tavoli presenti appunto nel parco, per quello che quel luogo ha rappresentato e che per molti rappresenta ancora, ovvero un pezzo di storia non comune per la cittadinanza Imolese.

Ma ancora più stupefacenti, vogliamo dirlo, sono gli atti di vandalismo perpetrati sia ai danni del chiosco “Concime”, che è rimasto aperto, nei pressi della pista da ballo, fino ai primi di novembre, che dell’Associazione “Ca’ del Vento” che gestisce, in convenzione con l’Ausl di Imola, la comunità omonima, situata in uno dei padiglioni del complesso, nella quale sono accolte persone con disturbo psichico. Anche sui social sono apparse diverse foto a testimonianza di quanto accaduto.

Come Comitato abbiamo segnalato alla proprietà Osservanza srl tali situazioni e sappiamo anche che le forze dell’ordine conoscono il fenomeno. Dispiace tra l’altro constatare che, forse, anche ad Imola agisce indisturbata una baby gang che colpisce luoghi simboli di una città.

Abbiamo anche ricevuto, sulla pagina facebook, numerosi attestati di stima per il nostro lavoro ed anche qualche suggerimento come l’installazione di telecamere, che ci pare sia stato recepito dall’Amministrazione comunale dalla quale è partita una richiesta a Con:Ami di intervenire in tal senso.

Possiamo solo dire, precisando per amor di chiarezza che non tocca a noi occuparci del controllo del territorio, che continueremo a perseguire i nostri obiettivi, consapevoli che solo un pieno recupero dei padiglioni potrà portare a nuova vita l’ex manicomio. Organizzare eventi e sollecitare la riqualificazione sono gli obiettivi principali del Comitato e vogliamo ribadire, sin da ora, la volontà di incontrare il nuovo commissario non appena si sarà insediato, proprio per chiedere che nulla si fermi rispetto ai progetti dello Studentato, degli alloggi per l’Accademia pianistica, dell’asilo zero-sei. Più che tante parole valgono i fatti.

Ricordiamo infine che è possibile associarsi chiedendo il modulo a bellaosservanza@gmail.com

(Arianna Sabbatani, portavoce del Comitato Bella Osservanza)