Matteo Martignani

Imola. La nuova nata della politica locale, dopo un breve parto, è la renziana Italia viva. I coordinatori provvisori sono Matteo Martignani, proveniente dal Pd, e Giovanna Cappello, finora civica sorella di Carmela candidata a sindaco perdente del centrosinistra 16 mesi fa. Le due sorelle sono sempre state, comprensibilmente, vicine umanamente e pure abbastanza dal punto di vista politico visto che scendevano sempre insieme nelle notti elettorali del giugno scorso per dirigersi alla sede dove Carmela incontrava brevemente i giornalisti.

In Italia viva c’è pure un direttivo di dieci persone sul quale Martignani per ora fa il misterioso: “Come da decisione assembleare tenutasi il 20 novembre sera, i rapporti con l’esterno e quindi anche con la stampa, vengono seguiti direttamente dai due coordinatori. Per questo motivo al momento non le posso comunicare i nomi facenti parte del Direttivo, anch’esso provvisorio, attualmente eletti”. Strano, per un partito nascente che dovrebbe subito cercare di farsi conoscere e cercare consenso anche perché i nomi sono un segreto di Pulcinella: per ora diciamo che c’è un equilibrio fra quella che fu la ciellina Fornace Viva e altri che stavano nel Pd.

Più loquace, il 41enne Martignani, sulle elezioni regionali del prossimo 26 gennaio: “Daremo senz’altro il nostro sostegno al presidente dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. Non avremo una lista nostra in corsa, ma sicuramente indicheremo qualche candidato al quale dare la preferenza nella lista del presidente che sarà comunicata a giorni. Per quanto riguarda invece le elezioni amministrative nella nostra città che si terranno la prossima primavera, è ancora tutto prematuro, prima di tutto vogliamo discutere di temi e programmi. Il lancio pubblico di Italia viva a Imola dovrebbe essere il 2 dicembre in una sala ancora da decidere, probabilmente saranno presenti i sindaci di Sasso Marconi Stefano Mazzetti e quello di San Lazzaro Isabella Conti”. Insomma, si vogliono tenere le mani libere nei confronti del Pd e di altre forze del centrosinistra. Dopo i programmi del centrosinistra che non dovrebbero differire poi troppo da quelli di 16 mesi fa, è possibile che la scelta del candidato a sindaco potrebbe alla fine essere importante per la collocazione di Italia viva al primo turno e magari in seguito, se ci sarà, al ballottaggio.

(Massimo Mongardi)