Imola. Scoprire o conoscere meglio Pietro Zuffi, un grande imolese scenografo, regista, costumista, pittore, decoratore, insomma un creativo a tutto tondo nato nel 1919 e scomparso nel 2006. La Fondazione Cassa di Risparmio di Imola fa un regalo di Natale a tutti i cittadini con una mostra dal titolo “Pietro Zuffi, Uno scenografo fra La Scala e Cinecittà”, dal 22 novembre al 2 febbraio 2020, dopo aver acquisito un fondo con oltre un migliaio di documenti che lo riguardano e che avrà due location: il Centro “Gianni Isola” e il Ridotto del teatro “Stignani” in collaborazione con il settore Cultura del Comune e con il patrocinio della regione Emilia Romagna.

Il presidente della Fondazione Carimola Fabio Bacchilega sottolinea che “ancora una volta non abbiamo preso materiali così interessanti solo per i nostri archivi, ma soprattutto per metterli a disposizione della  città. Il ricavato del catalogo della mostra, in vendita, sarà donato all’associazione Cuberdon che aiuta le persone colpite da disagio sociale e psichico svolgendo diverse attività, comprese quelle teatrali. Ringrazio la collaborazione de La Scala di Milano, non è stato semplice avere l’autorizzazione a portare a Imola abiti di Maria Callas, ma alla fine ce l’abbiamo fatta”.

Il direttore dei Teatri Luca Rebeggiani fa notare come “appena ho letto il nome di Zuffi, abbiamo dato subito la nostra disponibilità. E devo dire che ci sono già diverse richieste di scuole che intendono visitare la mostra”. Ottimo segnale.

Tocca poi all’architetto Fabrizio Castellari, dell’associazione culturale “Segni del Moderno”, riepilogare: “L’idea ci venne circa due anni fa e ci rivolgemmo alla Fondazione che si rese disponibile ad acquisire un prezioso fondo che si trovava a Roma. Zuffi fu un creativo, estroso, fantasioso, eclettico poliedrico nel teatro, nel cinema e altro ancora. Cominciò a Milano con Giorgio Strehler che lo introdusse nel campo della scenografia teatrale. Lavorò a La Scala dal 1954 al 1966 con allestimenti e costumi per la mitica soprano Maria Callas. Proprio tali costumi saranno al Ridotto con un altro indossato dalla nostra Ebe Stignani. Ma in quegli anni Zuffi si occupò di scenografia pure nel mondo del cinema lavorando con attori del livello di Vittorio Gassman, Marcello Mastroianni, Sandra Milo e Monica Vitti. Si dedicò pure al disegno con l’oroscopo cinese e con la decorazione di grandi navi da crociera. Infine, curò la cerimonia di apertura dei Mondiali di Italia ’90 alla Scala del calcio, ovvero a Sa n Siro. Un uomo estremamente versatile”.

I colleghi di Castellari nell’associazione, Claudio Calamelli e Giorgio Bolognesi, hanno messo in evidenza altri aspetti interessanti quali le relazioni di Zuffi con Missoni e con architetti della fama di Gio Ponti che lo suggerirono per le decorazioni di tanti negozi sottolineando pure un ricordo dell’imolese da parte di Marina Fanfani, figlia del Dc Amintore visto che i due ebbero decenni di frequentazioni.

(m.m.)