Imola. Le relazioni fra Fondazione Cassa di Risparmio di Imola e Ausl si rinnovano nell’anno che sta per cominciare. La novità che forse interessa di più i cittadini riguarda i referti degli esami finora mandati a casa, gratuitamente e in breve tempo, a spese della Fondazione. “Nell’ambito della digitalizzazione della società – spiega il direttore dell’Ausl Andrea Rossi – stiamo apportando cambiamenti graduali visto che già circa il 30% dei nostri utenti usa il Fascicolo sanitario elettronico che proponiamo in default pure per i referti. In alternativa, daremo a breve alle persone la possibilità di scegliere la farmacia dove farseli recapitare o presso il medico di famiglia che li vedrà al computer, ai Cup ampliando gli orari di apertura e conservando, in casi di anziani residenti in frazioni, il recapito a casa con il pagamento però del francobollo”.

Ci sono altri importanti settori nei quali l’intervento della Fondazione Carimola sarà decisivo come sottolinea il presidente Fabio Bacchilega: “Stiamo conducendo una trattativa per l’acquisto di un macchinario endoscopico avanzato per formazioni tumorali in Otorinolaringoiatria, per il trattamento dei minori a rischio di autismo, per un Centro sui disturbi cognitivi come l’Alzheimer e pure, in chiave più futuribile, per un Centro sui disturbi dell’alimentazione fra i giovani, ad esempio l’anoressia. Quando ci occupiamo di attrezzature avanzate da donare all’Ausl e di altre iniziative nel campo della salute per le associazioni, come CdA della Fondazione ci avvaliamo del supporto di una commissione di professionisti del settore composta da Roberto Cardelli, Vittorio Chioma, Dario Bartalena, Roberto Franchini, Alessandra Pirazzoli e Mauro Marocchi che fanno tutti parte del nostro Consiglio Generale e collaborano con un gruppo di lavoro analogo dell’Ausl affinché le donazioni siano le più utili possibili fissando quali sono le priorità. Naturalmente, nel settore ‘Salute pubblica’ che è il quarto della Fondazione, sono fondamentali i corsi di laurea universitari che abbiamo a Imola e i rapporti con la Fondazione Montecatone Onlus”.

Rossi, nel confermare come “sia ormai necessaria per l’Ausl la sinergia con la Fondazione che ci aiuta con circa 300mila euro all’anno, ricorda che ci sono in essere convenzioni con l’Università su Gastroenterologia, Chirurgia senologica, Medicina legale e collaborazioni su Chirurgia vascolare e Genetica medica oltre ai corsi di laurea imolesi in Infermieristica, Tecnica della prevenzione, Educatori professionali e Fisioterapia. Nel 2020, abbiamo intenzione di mettere a disposizione altri laboratori in Igiene del lavoro e polivalenti”.

(m.m.)