Imola. Stavolta lo sciopero per il clima, il “Fridays for future” in piazza Matteotti, è fallito. Si sono trovati in poco più di una trentina, quasi tutte studentesse, in cerchio, deluse per il comportamento dei loro coetanei che in maggioranza hanno preferito andare a scuola anche se non c’erano interrogazioni e verifiche oppure sono stati fuori, ma a farsi un giro in centro storico per il “Black Friday”.

“Non c’è voglia e consapevolezza dell’importanza del manifestare – ha detto una ragazza – alla maggioranza non frega niente. Le informazioni le abbiamo mandate, magari non sono girate al meglio, ma non è questo il problema”.

“Non hanno sensi di colpa – ha sintetizzato un’altra -. Buttano le cartacce e i mozziconi di sigaretta in terra e se lo fai notare, rispondono che lo fanno tutti. Non capiscono che la situazione del clima sta peggiorando di giorno in giorno, dovremmo far sentire la nostra voce oggi per poi non trovarci fra 10 o 20 anni senza poter più fare nulla. In tal modo, si dimostra pure poco rispetto per i nostri nonni che hanno scioperato per ottenere i loro diritti anche per noi e li ringraziamo per questo”.

Una mamma che ha portato la figlia di dieci anni cerca di rincuorare il gruppo che si è seduto in cerchio a riflettere al sole della piazza: “Non siete alla fine di un percorso, ma all’inizio. Non scoraggiatevi, non demoralizzatevi”. Intanto arriva qualche altro studente, insegnanti e militanti della Cgil con la segretaria Mirella Collina a dare man forte. Sono pochi, ma non sono soli. Una pattuglia di coraggiosi colorata e con cartelli fantasiosi.

(m.m.)