Imola. La Ausl di Imola prende posizione sulle – troppe – giornate rumorose. Lo fa con una lettera dall’oggetto chiarissimo: “Inquinamento acustico determinato dalle attività motoristiche presso l’autodromo di Imola; proposta di provvedimento sindacale per la tutela della salute psicofisica dei residenti”.

Il documento – solamente oggi noto – è dell’agosto scorso ed è indirizzato alla ex sindaca Manuela Sangiorgi. Una dura requisitoria del dipartimento di sanità pubblica. Una bocciatura pare senza appello delle modalità con le quali è stato approvato il calendario di pista del 2019. Programmazione, scrive la Ausl “palesemente in controtendenza con la progressiva riduzione del numero totale delle giornate di deroga (si rammenta che per il 2018 la Ausl aveva chiesto un numero massimo di 58 deroghe, tra l’altro secondo tetti differenziati di pressione acustica) e delle deroghe coincidenti con l’attività didattica della scuola Pelloni Tabanelli ottenuta nei precedenti calendari, con un ulteriore aspetto negativo causato dal maggior numero di giornate rumorose successive a più giornate di deroga consecutive”.

Tutela della salute psicofisica dei residenti e riduzione giornate rumorose coincidenti con l’attività didattica della scuola di Montebello. Queste le richieste al centro della lettera inviata alla sindaca. Toccherà ora al commissario prefettizio Nicola Izzo – che ha sostituto la sindaca Sangiorgi dimissionaria –  dare risposte concrete a quanto il dipartimento di salute pubblica, non i comitati antirumore, chiede venga fatto entro la fine dell’anno. Riduzioni che dovranno indubbiamente trovare posto anche nella predisposizione del prossimo calendario di pista del 2020.

Nello specifico la Ausl chiede “un taglio delle deroghe a suo tempo concesse, con una riduzione di almeno 5 giornate nel periodo che va da quest’oggi (agosto 2019, ndr) al termine delle attività motoristiche previste fino alla fine del 2019. Qualora poi pervenissero da Arpae elaborazioni di dati fonometrici relativi a mesi successivi al maggio 2019, con gli stessi criteri verranno valutate e proposte eventuali ulteriori riduzioni”. 

L’autodromo di Imola nel cuore della città

Ce n’è anche per Formula Imola, indicata come soggetto che ha “unilateralmente rigettato il protocollo rumori sottoscritto nel 2014 (che aveva rappresentato) uno strumento di raccordo faticoso ma sostanzialmente utile fra per rendere sostenibile l’autodromo sia sul piano ambientale che per la mitigazione dei disagi per i residenti”. Ora, in assenza di quello strumento “il Tavolo tecnico – purtroppo – non viene riunito da tempo, neppure con i componenti istituzionali, per rispondere congiuntamente (vedasi art. 9 ex Protocollo) e con azioni concrete alle segnalazioni dei cittadini, a fronte delle molteplici segnalazioni prodotte negli ultimi mesi da cittadini (…) che denunciano forti disagi, malesseri psicofisici ed in definitiva limitazione del diritto alla salute per i residenti in prossimità dell’impianto”. Anche in assenza “dei recenti valori di pressione acustica determinati dall’autodromo negli ultimi mesi di attività per le note problematiche che ARPAE ha ben evidenziato e tutte a Lei note”, continua la Ausl,  “è del tutto evidente che rispetto agli anni precedenti sono di fatto aumentate le giornate rumorose”.

(Verner Moreno)