Imola. Alta marea anche in città. Dopo Bologna, Modena, Reggio Emilia, Rimini, Firenze, Palermo e tante altre piazze italiane, perfino all’estero, il movimento delle sardine contro i sovranismi e i sentimenti di odio e rancore nei confronti degli immigrati, i diversi, coloro che non ce la fanno, arriva anche in piazza Matteotti mercoledì 11 dicembre alle 19.

Una marea che invita alla solidarietà, alla collaborazione fra tutte le persone che non condividono le paure che cerca di diffondere la Lega. Lo slogan sarà infatti “Imola non si lega” in vista delle elezioni regionali del 26 gennaio 2020. “Ma una notizia un po’ originale non ha bisogno di alcun giornale, vola veloce di bocca in bocca…”, cantava il grande Fabrizio De Andrè e così la voce si è diffusa davvero sui social network e nei passaparola nella serata del 4 dicembre.

La scelta della piazza è impegnativa perché è molto grande e difficile da riempire, dovrebbero esserci i fondatori bolognesi su un piccolo palco ad aprire una festa colorata da sardine di diversa stoffa e colore, canti con in primo piano “Bella Ciao” e la voglia di tornare a riempire di contenuti e persone gli spazi lasciati troppo vuoti negli anni scorsi. Non sarà una manifestazione di partiti, non ci saranno striscioni e bandiere, ma idee e ideali sì. Politica con la “P” maiuscola, si spera. E ci si conterà, anche questo sarà molto importante. Un segnale che pure Imola, città medaglia d’oro al valore partigiano, c’è. L’Anpi aderisce senza striscioni, ma con il fazzoletto.

(m.m.)