Imola. Per la centrale di cogenerazione di Via Casalegno è stata ideata una caratteristica illuminazione in concomitanza con le imminenti festività. I tre diversi lati della torre sono già accesi con i tre principali tinte che distinguono il logo dell’azienda. Mentre, dal punto di vista tecnico, il risultato è stato reso possibile grazie all’inserimento di gelatine colorate, all’interno dei corpi illuminanti già presenti.
L’intervento è tutto “made in Hera”, poichè la progettazione e la realizzazione sono state portate avanti da Hera Luce. Quest’ultima è la società del Gruppo che si occupa di illuminazione pubblica. Una collaborazione, quella con Hera Luce, che porterà ad illuminare a festa la centrale di cogenerazione per tutto il periodo natalizio.

Centrale Hera (PH mauro monti)

La nuova illuminazione rimarrà accesa fino a mezzanotte circa ogni sera per poi essere sostituita dalle luci del piazzale. In genere, infatti, la torre e l’edificio principale sono illuminati dal calar della sera fino a mezzanotte. Poi, cedono il posto all’illuminazione fornita dai lampioni, collocati nel piazzale della centrale. Quando l’illuminazione dell’impianto è accesa, i lampioni del piazzale rimangono spenti, e viceversa.
L’area, per motivi di sicurezza, oltre che per garantire l’accessibilità, rimane sempre illuminata.
In totale l’impianto di illuminazione della centrale di via Casalegno è formato da 172 lampade a ioduri da 150 watt. L’illuminazione notturna tradizionale, che caratterizza la centrale di cogenerazione, è stata progettata con particolare attenzione ai consumi e all’efficienza. Le tecnologie ed i materiali utilizzati nel rivestimento, permettono infatti una grande trasparenza e diffusione della luce.
La potenza complessiva utilizzata è di soli 28 kW, pari a quella che serve ad alimentare 9 appartamenti.

La parte esterna dell’edificio principale è costituita da lastre di policarbonato, dotato di alveoli interni traslucidi, oltre che alveoli interni trasparenti.
Le lampade, che hanno caratteristiche ottiche speciali (lenti di Fresnel), sono collocate alla loro base.
Il riflesso e la diffusione dei raggi luminosi sulla facciata interna, danno infine una luminescenza al policarbonato che supera i 20 metri di altezza.

La torre camini ha un sistema di illuminazione simile, rivolto verso il basso per evitare ogni inquinamento luminoso. Utilizza 32 lampade, poste a 34 e 50 metri, con caratteristiche ottiche che creano getti di luce stretti. Questi ultimi vengono orientati in modo da generare riflessioni multiple sulle superfici interne delle lamelle, per l’intera altezza della torre.