Ravenna. Un volto noto televisivo che ha riscosso particolare successo, con i suoi monologhi biografici.
Buffa, vero cultore dello sport, specie calcio e basket, ritorna a teatro per un nuovo spettacolo, fresco di scrittura.
“Il rigore che non c’era”, il titolo che porta immediatamente a molteplici avvenimenti sportivi che tutti noi ricordiamo. L’artista milanese sarà supportato dall’attore teatrale Gianfelice Facchetti, figlio dell’ex bandiera dell’Inter. Lo spettacolo è una riflessione sul destino: a un certo punto di una qualsiasi partita, un qualunque arbitro decide di fischiare un rigore, giusto o sbagliato, vero o falso. In quel momento, quello in cui la sorte ci mette davanti a un bivio, con una porta rossa o una porta nera da aprire per proseguire il cammino, cambia la vita di tutti.

In programma sabato 14, lunedì 16 dicembre – ore 21, domenica 15 – ore 15.30 al Teatro Alighieri – Ravenna.

Ed è così che comincia il viaggio di Buffa, interrogandosi sul destino che avrebbe potuto essere diverso, tra esistenze e sliding doors. Il “Rigore” si snoda con una caratteristica nuova per lo storyteller: non si tratta solo di storie a sfondo sportivo. Racconta, con leggerezza, di persone che hanno scelto, prima che l’arbitro fischiasse. Garrincha e il Loco Housemann che svendono la loro vita scintillante a una bottiglia. Mandela che decide di resistere 27 anni in carcere. Billie Holiday che canta “Strange fruits” negli stati del sud. Lebron James o di Colin Kaepernick che cantano della stessa cosa, sui rispettivi campi da gioco.

Il giornalista, arriva in un luogo imprecisato nel tempo e nello spazio: una sorta di Purgatorio nel quale incontra un pianista – Alessandro Nidi, e un sedicente speaker – Marco Caronna, di una fantomatica radio notturna. I due masticano musica, lo speaker provoca, lancia domande, svicola continuamente per non rivelare a Buffa che è finito in un posto da cui non si può più uscire. I due personaggi sembrano fatti apposta per mischiare le carte, per portare la riflessione verso la casualità della vita: cosa sarebbe successo se Picasso avesse finito il blu, se Von Braun fosse rimasto in Germania e sulla luna forse non ci sarebbe ancora andato nessuno, se Ringo Starr non avesse incontrato gli altri tre Beatles, se JFK non avesse usato la decappottabile quel pomeriggio a Dallas.

(Aris Alpi)