Il presidente della Fondazione Carimola Fabio Bacchilega traccia il bilancio del 2019

Imola. Il 2019, per la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, è stato soprattutto l’anno dell’Università. Come ha sottolineato il presidente Fabio Bacchilega “la firma del 25 luglio scorso ha dato il via affinché due padiglione della Fondazione e due della Società Osservanza siano passati in comodato trentennale all’Università che si occuperà dei lavori per creare in due edifici uno studentato per circa 50 ragazzi e in altri due edifici aule e laboratori. I finanziamenti arriveranno in gran parte da fondi ministeriali e pure, per una parte residua, dalla nostra Fondazione e dalla Società Osservanza. Le opere dovrebbero cominciare all’inizio del prossimo anno per terminare entro la fine del 2022. A tal punto, Imola potrà puntare a diventare un vero e proprio campus universitario come Forlì, Ravenna e Rimini. Non sarà facile, ci sarà da fare grande attenzione dal punto di vista della sicurezza sismica dei padiglioni che si trovano in un parco tutelato dalla Soprintendenza, ma si tratta di un’occasione davvero importante per la nostra città. Intanto, durante il prossimo anno accademico 2020 – 2021 arriveranno nella sede imolese altre due lauree magistrali: una in Biologia della salute e ciclo nutrizionale che sarà trasferita a Imola e una da Ingegneria, Mobilità sostenibile in aree urbane insegnata in lingua inglese. Un arricchimento per un polo caratterizzato in particolare da corsi per la salute, la sicurezza negli ambienti di lavoro e la tutela del verde come ha sottolineato il Rettore anche nei due convegni su ‘Il futuro è circolare’ e ‘I cambiamenti climatici'”.

Sempre in area Osservanza, non collegati all’Università, di fronte alla Casa Alzheimer nelle prossime settimane saranno cominciati i lavori di realizzazione di due parcheggi.

In un anno importante perché la Fondazione Carimola di fatto è stata un faro fra enti dove si sono verificati problemi e dimissioni (Comune in primis), le priorità nelle erogazioni che si attesteranno sui 3,2 milioni di euro (sui 3 milioni sono previste pure per il 2020) sono state mantenute confermando al primo posto Educazione e Formazione, quindi Università e scuole, al secondo Volontariato e Beneficenza e al terzo Arte e Beni culturali che formano il 51% del totale seguite al quarto posto dalla Salute Pubblica. Una novità fondamentale è che fra pochi giorni, dal prossimo gennaio, le domande di erogazione potranno essere presentate solamente on – line dopo aver fatto sette momenti di approfondimento con tante associazioni per facilitare tale accesso.

Il presidente Bacchilega ha pure spiegato come “sia un’apposita Commissione investimenti che, attraverso una struttura di controllo dei rischi sugli investimenti che viene fatta mensilmente, tutela e gestisce il patrimonio netto della Fondazione (si aggira sui 150 milioni di euro, ndr) che viene poi destinato alle erogazioni. Inoltre, abbiamo ridotto di circa il 20% i nostri costi interni con una linea condivisa da tutto il personale e ciò ci ha permesso di recuperare altre somme non indifferenti di denaro da destinare alle erogazioni. Nel 2019, abbiamo deliberato un progetto per l’acquisto di 57 telecamere per la sicurezza dei cittadini, delle attività commerciali, artigianali e industriali controllate, in varie zone del territorio del Comune di Imola, da carabinieri, polizia, Pm. In tal modo, si può costruire una banca dati molto utile per incroci e rilevazioni”.

Tante, anche le Consulte e le Commissioni, ha ragionato Bacchilega che affiancano gli organismi fondamentali della Fondazione (CdA formato da 9 persone, Consiglio generale con 20 e cento soci) e  organizzano una serie di attività molto interessanti. E’ stato un anno importante per arte e cultura: “Invito a palazzo”, il Pinocchio in biblioteca con due conferenze, i concerti estivi a Santa Maria in Regola, la statua del Baccarini richiesta a Firenze e a Rovereto e il concerto di fine anno, il pomeriggio e la sera, offerto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Imola venerdì 27 dicembre al teatro Stignani per citare le maggiori.

Si sta avviando a conclusione, a giugno del 2020, il mandato del presidente Fabio Bacchilega e del CdA che lo affianca. Intanto, c’è ancora parecchio lavoro da fare.

(m.m.)