Imola. Sempre più difficile la situazione del Circondario che comporta ricadute negative sui cittadini secondo i rappresentanti dei sindacati di categoria di Fp-Cgil Marco Blanzieri, Cisl-Fp Kevin Ponzuoli, Uil-Fpl Giuseppe Rago e Csa-Ral Marina Giambi.

La prima criticità, per i quattro sindacalisti, riguarda il fatto che “Consiglio e Giunta del Circondario non hanno affrontato in modo deciso gli indirizzi politici da troppo tempo, con la ovvia ricaduta che i servizi erogati dal Circondario non rispondono pienamente alle esigenze dei cittadini. Sul futuro del Circondario manca una visione politica sul medio e lungo periodo: ciò ha fatto sì che prima siano stati associati servizi che dal 2020 torneranno alla gestione diretta da parte dei singoli Comuni. Questo è il modo migliore per diminuire l’operatività dei servizi con un possibile spreco di risorse pubbliche. Se si vuole mantenere le gestioni associate dei servizi, puntando sulla migliore qualità, bisogna investire sul personale che quotidianamente li eroga: quello cessato deve essere sostituito creando occupazione stabile e non precaria. Solo così si mantengono conoscenze e professionalità. I settori operativi di cui è composto il Circondario devono potere contare sulla presenza di un dirigente di riferimento: ora non è
così per diversi settori strategici del Circondario. I lavoratori, che fin qui hanno operato con grande senso di responsabilità in un contesto a loro non favorevole, devono essere valorizzati e incentivati.
Sono necessarie scelte politiche che permettano alla dirigenza del Circondario, e a caduta su tutti i livelli di responsabilità, di operare concretamente sull’organizzazione per migliorare la qualità dei servizi erogati. Solo lavorando in forma associata si riescono a generare economie di scala, scambio di informazioni, condivisione delle procedure, risoluzione comune dei problemi e il tutto in tempo reale”.
“La gestione associata dei servizi è un progetto che continua ad avere potenzialità, ma bisogna dotarlo degli strumenti necessari a farlo funzionare – ricordano i rappresentanti di Fp-Cgil, Cisl-Fp, Uil-Fpl e Csa-Ral -. E tra questi un personale adeguato, formato e valorizzato è la carta vincente. Siamo consapevoli di tutte le difficoltà che dal punto di vista politico vive questo territorio, ma siamo ad un punto di svolta: il tempo a disposizione non è infinito e occorre che le scelte siano chiare e possibilmente di lungo periodo”.