Faenza. Se il bilancio 2019 del “Museo internazionale delle Ceramiche” di Faenza è piuttosto positivo, non solo mostre ma anche numerosi eventi di successo, il 2020 sarà “da bocca aperta”, come segnalato dalla nuova Lonely Planet.

Il 2020 delle mostre si aprirà il 18 gennaio con l’inaugurazione (alle ore 17) della nuova sezione permanente dedicata al Vicino Oriente e all’Egitto antichi, completamente riallestita dopo circa 21 anni.

L’8 febbraio inaugurerà poi nella Project Room la mostra delle opere donate da Giorgio Levi (collezionista e studioso di ceramica italiana durante il ‘900): verranno esposti pezzi e servizi di ceramica d’uso risalenti agli anni ’30 , di manifattura italiana e europea. Fino al 13 di aprile inoltre rimarrà aperta la mostra di Picasso, inaugurata nel novembre scorso e curata da Harald Theil e Salvador Haro con la partecipazione di Claudia Casali e la collaborazione del Musèe Picasso di Parigi.

Dopo la mostra “Ceramics Now” che nel 2018 ha consentito la trasformazione del Concorso internazionale della Ceramica d’arte contemporanea in una biennale , il 19 giugno 2020 avrà luogo il “Premio Faenza” (giunto alla sua 61esima edizione ), dove verranno premiati gli artisti under e over 35 vincitori del progetto, con un focus sulle installazioni e le sculture.

Dal 4 al 6 settembre è la volta di Argillà, la celebre mostra mercato della ceramica accompagnata da decine di esposizioni, performance ed eventi in tutta la città; per l’occasione il Mic inaugurerà una nuova sezione permanente dedicata al design divisa in due parti: una che racconta l’evoluzione dell’oggetto d’uso dalla Rivoluzione industriale ad oggi, mentre l’altra dedicata alla storia del rivestimento dal Medioevo ad oggi. Contemporaneamente a Cersaie e Tecnargilla, il Museo riproporrà poi “Superfici d’autore”, piastrelle progettate da designer d’avanguardia per marchi noti dell’industria ceramica.

L’ottobre 2020 vedrà la sedicesima “Giornata del contemporaneo”, e per l’occasione il Museo ospiterà “Modellare l’acqua” , lavoro di Mario Airò ispirato alla ceramica di Castelli.

L’anno di mostre al Mic chiuderà infine con la mostra dedicata ad Alfonso Leoni (13 dicembre 2020- 5 aprile 2021); un’antologica (curata da Claudia Casali) che rappresenta un excursus tra diversi linguaggi della ceramica contemporanea , tra cui la pittura, la grafica, il design e il collage.

Per concludere, oltre alle mostre verranno sviluppati due progetti legati all’artigianato ceramico tra cui Cerdee (finanziato dall’Ue) per la formazione con la collaborazione di enti tra cui l’Isia e il Contamination Lab di Faenza, e “L’artigianato e l’arte ceramica tra tradizione e innovazione”, finanziato dalla Regione.

(Annalaura Matatia)