Da sinistra il Sub Commissario Sandra Pellegrino, il Commissario Nicola Izzo e il Sub Commissario Domenico Miceli

Imola. Due importanti delibere di competenza del consiglio comunale sono state approvate, fra le altre, dal Commissario al Comune Nicola Izzo, in virtù dei poteri spettanti al consiglio comunale che gli sono stati conferiti (unitamente a quelli del sindaco e della giunta). L’approvazione è avvenuta nel corso della seduta pubblica convocata a fine mattinata del 18 gennaio, per l’approvazione delle proposte di deliberazione di competenza del Consiglio comunale.

Insieme al Commissario erano presenti anche il Sub Commissario Sandra Pellegrino, il Sub Commissario Domenico Miceli e il segretario generale Andrea Fanti. La scelta di effettuare la seduta pubblica è stata fatta dal Commissario Izzo “per rendere pubblico il processo approvativo dei provvedimenti consiliari nell’interesse della città, per assicurare la massima trasparenza nell’attività di gestione del Comune”.

La prima delibera approvata è la “Variante 3 al Regolamento Urbanistico (Rue)”; la seconda è quella relativa alla “Definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni da effettuare per il periodo del Commissariamento”.

Approvata la Variante 3 al Rue – La delibera che approva la “Variante 3 al Regolamento Urbanistico Edilizio” (RUE)” contiene una serie di controdeduzioni che modificano, qualificandolo ed arricchendolo, lo strumento urbanistico fin qui in vigore.

“Nello specifico, le modifiche sono state apportate per consentire l’utilizzo dei locali accessori e per ridefinire la monetizzazione degli spazi urbani da parte dei privati, che è resa possibile al di sotto dei 400 metri quadri, con le stesse caratteristiche di salvaguardia del verde e delle infrastrutture ambientali previste per gli interventi pubblici” ha spiegato il Commissario. La delibera è stata approvata con esecutività immediata. Come detto, non ci sono più limitazioni alle dimensioni di porte e finestre nei locali accessori alle abitazioni, recependo in questo modo il parere dell’Ausl di Imola. Nello specifico, è scritto nella delibera che approva la Variante 3 al Rue: “Relativamente ai locali accessori, gli elaborati planimetrici a corredo del titolo edilizio devono riportare esplicitamente la dicitura ‘superficie accessoria non abitabile’. Dovranno trovare applicazione le definizioni tecniche uniformi e le prescrizioni del Pair”. La motivazione, recita sempre la delibera, è che “la riformulazione del predetto comma, recepisce il parere dell’Ausl – Dipartimento Sanità pubblica che ha evidenziato che nei locali accessori deve essere assicurato il corretto ricambio dell’aria naturale e/o meccanico per evitare condizioni di insalubrità, al contempo, si intende rendere inequivocabile che tali locali non sono superficie utile e non sono abitabili e tale condizione deve risultare chiara fin dal progetto allegato al titolo edilizio”.

Altri punti qualificanti, che arricchiscono la Variante approvata il 18 dicembre 2019 rispetto a quella presentata in consiglio comunale a fine ottobre e mai discussa, sono la riduzione dello spazio monetizzabile per parcheggi realizzati da privati ad uso pubblico, che passa da 500 mq a 400 metri quadri e l’introduzione di nuove norme secondo le quali i privati devono realizzare i parcheggi ad uso pubblico con le stesse caratteristiche di qualità (più grandi ed alberati) utilizzati dal Comune nella realizzazione di quelli pubblici.

Nello specifico, la variante riformula il comma 2, relativo alla monetizzazione di parcheggi pubblici, nel modo seguente: “In luogo della realizzazione e cessione dei parcheggi pubblici, negli interventi diretti, è ammessa la monetizzazione degli stessi nei seguenti casi: interventi negli insediamenti urbani storici ACS_A1 e ACS_A2 (cioè nei centri storici di Imola e Sasso Morelli, ndr); interventi nelle zone AUC_A1, AUC_A2, AUC_A3 e AUC_A4 (zone di completamento residenziale come i quartieri Pedagna, Cappuccini, Zolino, Campanella, ecc., ndr); se l’entità dei parcheggi pubblici da realizzare risulta inferiore ai 200 mq; interventi nelle zone ASP_A e ASP_C, (zone produttive, ndr)  se l’entità dei parcheggi pubblici da realizzare risulta inferiore ai 400 mq. Nei predetti casi di monetizzazione, i parcheggi pertinenziali nell’area esterna del fabbricato devono garantire almeno 30 mq per posto auto ed essere alberati in ragione di 1 esemplare di II^ grandezza ogni 4 posti auto e devono essere realizzati secondo gli indirizzi progettuali del disciplinare delle opere di urbanizzazione, allegato A al Tomo III del RUE.”

La motivazione alla base di questa scelta, è spiegato nella delibera, è la seguente: “La modifica persegue l’obiettivo di aumentare la dotazione di posti auto pubblici in adiacenza agli insediamenti quando il numero dei posti auto supera le 13 unità ed inoltre di assicurare uno standard qualitativo elevato dei parcheggi pertinenziali privati a servizio degli insediamenti nonché di migliorare la vivibilità e qualità dell’ambiente urbano anche attraverso la riduzione dell’effetto ‘isola di calore’”.

Indirizzi perla nomina dei rappresentanti del Comune – La delibera che definisce gli indirizzi è stata predisposta “al fine di rendere il più oggettivo possibile il criterio di selezione per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni da effettuare per il periodo del Commissariamento, mettendo in valore titoli ed esperienze effettuate. A tal proposito nei vari bandi saranno previsti dei punteggi per ogni singola voce, al fine di avere criteri di massima con cui orientarsi nella scelta, riducendo al massimo la discrezionalità nella selezione dei nominativi”, ha comunicato il Commissario.

Gli indirizzi definiscono, fra gli altri punti, gli ambiti di applicazione, gli impedimenti alla nomina o designazione, i requisiti culturali e professionali, le modalità di presentazione delle candidature, la valutazione delle candidature, i doveri dei rappresentanti della Città di Imola, la revoca e dimissioni, la modalità di nomina degli amministratori in organismi partecipati e le forme di pubblicità.

Per quanto riguarda i “Requisiti culturali e professionali”, gli indirizzi prevedono che “le nomine dovranno essere effettuate sulla base delle competenze specifiche nei settori di attività delle società, aziende, enti, istituzioni o società partecipate oggetto della nomina e/o di valide e comprovate competenze amministrative o professionali. Saranno conseguentemente valutati in particolare i titoli di studio che abbiano maggiore attinenza con l’area di attività dell’organismo cui la nomina si riferisce; saranno, altresì, valutati i titoli abilitanti all’esercizio della libera professione che siano in connessione con il mandato che si intende conferire, ovvero i titoli di specializzazione o indicanti particolare esperienza nell’ambito delle materie o campi di attività correlati con la carica; oltre ai titoli di studio e di carattere strettamente professionale, potrà costituire elemento caratterizzante la nomina il possesso di ulteriori titoli di carattere vario attinenti il tipo di incarico o di mandato che si intende conferire, tenendo in particolare conto delle esperienze in campo imprenditoriale o della direzione organizzativa di società o enti; precedenti esperienze positive in ambiti compatibili con il tipo di incarico o di mandato che si intende conferire.

In particolare, riguardo alle “Nomine degli amministratori in organismi partecipati” gli indirizzi prevedono che “Il Commissario allorché interviene nelle assemblee dei consorzi o società partecipate dal Comune, per la nomina di Amministratori e Sindaci Revisori, applica, per quanto possibile in relazione alla collegialità delle scelte, i presenti indirizzi”.

Come detto, a questi indirizzi il Commissario si atterrà fino all’insediamento degli organi amministrativi istituzionali.

Plaude all’approvazione della Variante al Rue il Movimento 5 stelle: “Apprendiamo con soddisfazione che nella seduta pubblica del 18 dicembre, presieduta dal Commissario Prefettizio Nicola Izzo  è stato finalmente dato il via libera alla Variante 3 del Rue che doveva essere oggetto di una regolare seduta del  consiglio comunale prima del commissariamento. Le improvvise ed immotivate dimissioni del sindaco Manuela Sangiorgi (ormai da qualche tempo fuori dal M5s con dichiarate simpatie verso il centrodestra, ndr) cambiarono le carte in tavola di una modifica chiesta a gran voce dall’Aite e da quella parte del M5S Imola che assisteva impotente alle assurde decisioni di un primo cittadino totalmente distaccato dalla realtà e dalle esigenze della sua comunità. Sollecitata da più persone anche via chat di whatsapp di coordinamento, la Sangiorgi ci rispose picche con un secco ‘Il Rue non si porta in Consiglio’. Oggi l’ex vice sindaco Patrik Cavina era presente in aula per assistere alla seduta”, si legge nel comunicato firmato pure dagli ex assessori Claudia Resta e Claudio Frati.