Nell’ambito dei finanziamenti relativi alla attuazione del Piano nazionale di contrasto alla povertà 2018/2020, il Circondario è stato per la prima volta destinatario di un finanziamento specificatamente dedicato a interventi e servizi a favore delle persone in condizione di povertà estrema e senza dimora.

Si tratta di poco più di 80mila euro destinati alla attuazione delle disposizioni contenute nelle “Linee di indirizzo per il contrasto alla grave emarginazione adulta in Italia” approvate in Conferenza unificata nel 2015.

La Conferenza dei sindaci del Circondario ha dato impulso affinché tali nuove risorse potessero essere l’occasione per coordinare le diverse realtà che operano sul territorio ma soprattutto per realizzare nuovi servizi di presa in carico e sostegno a persone che hanno storie di vita e bisogni così complessi.

L’Asp del Circondario è stato individuato quale gestore delle azioni da realizzarsi nell’ambito del finanziamento, in coerenza con quanto disposto dal Piano regionale per la lotta alla povertà 2018/2020 che vede nel Servizio Sociale il ruolo di regia della rete dei servizi, attraverso il coinvolgimento del Terzo settore, delle parti sociali e di tutta la comunità.

Attraverso un percorso di co-progettazione, l’Asp del Circondario e il gruppo di partner di progetto con capofila Sol.co (assieme a Croce Rossa Italiana Imola e Caritas Diocesana di Imola) hanno individuato e avviato una rete di servizi integrata che permette di continuare a rispondere ad esigenze immediate (es. protezione freddo, distribuzione cibo e beni di consumo, etc) ma anche di intervenire per sostenere la presa in carico delle persone in stato di bisogno da parte della rete dei servizi, per la condivisione di un progetto di sostegno all’uscita dalla condizione di fragilità estrema.

Si tratta pertanto del potenziamento di servizi quali le unità di strada, della attivazione di servizi per l’accoglienza notturna, per percorsi di inclusione sociale e dove possibile lavorativa, per il supporto a percorsi di autonomia abitativa. La rete dei servizi così progettata è già attiva e opera sull’intero territorio circondariale.

L’intera comunità sta mostrando sensibilità e attenzione alle persone che si trovano in situazione di grave bisogno, attraverso segnalazioni e azioni di solidarietà che il sistema pubblico deve valorizzare e sostenere.