Imola. Il centro storico della città deve ritornare al centro del dibattito politico. Parte da questo assunto l’affondo dell’associazione culturale “Codronchi Argeli” di Imola che annuncia per il 16 gennaio 2020, ore 20.30, sala del Circolo Sersanti, una iniziativa dal titolo “Centri Storici delle medie città: declino o rinascita?” che prevede la presenza di Giandomenico Amendola, già professore ordinario di Sociologia urbana della facoltà di Architettura dell’Università di Firenze e al Politecnico di Bari, e di Ennio Nonni, architetto e urbanista, già dirigente del Comune di Faenza e di sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina.

Pierangelo Raffini

L’associazione “Codronchi Argeli”, che ha come presidente Alessandro Curti e coordinatore Pierangelo Raffini, è una realtà di professionisti del territorio, molti dei quali hanno la loro sede in centro storico a Imola. “Il nostro obiettivo – racconta Raffini – non è quello di ripercorrere il passato alla ricerca di responsabilità. Non è il momento delle polemiche, ma dei fatti per elevare la qualità della nostra città. È tempo di cercare assieme soluzioni e di cominciare a metterle in pratica”.

E proprio per questo la serata del 16 gennaio propone gli interventi di due personaggi che possono arricchire la discussione portando esperienze da varie parti d’Italia. “Il primo intervento sarà di Giandomenico Amendola – spiega Raffini – che ha anche insegnato e svolto ricerche al Mit (Massachusetts Institute of Technology). Seguirà Ennio Nonni che porterà degli esempi, non solo del nostro territorio, di come la rigenerazione urbana o gli interventi in centro storico, magari appoggiati da norme comunali incentivanti, possano contribuire a rendere questi spazi più vivibili e interessanti”.

“Ognuno si lamenta della propria realtà, i faentini dicono che è meglio Imola e viceversa, il dato vero è che la sofferenza è comune – conclude Raffini -. Con questa iniziativa vogliamo capire se si possono mettere in campo iniziative che in un lasso di tempo medio rivitalizzino il centro storico. Non c’è ‘una soluzione’: bisogna avere il coraggio di sperimentare, consapevoli che i problemi non si risolvono in un anno, anche avendo a disposizione molte risorse. Una cosa è certa: con l’impegno di tutti si possono fare passi avanti. Occorre un patto con la città. Le stesse imprese che hanno la sede in zona industriale devono essere interessate ad avere un centro decoroso, importante, che sia anche rappresentativo del valore della città come punto attrattivo per altre realtà imprenditoriali”.

L’iniziativa è organizzata dall’associazione culturale “Codronchi Argeli” con il contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Imola, in collaborazione con il Centro studi “Luigi Einaudi”di Imola, la Consulta delle Libere professioni della Fondazione Crimola, Università aperta e il Centro studi “Alcide De Gasperi”.