Imola. Si è rivelata un successo la prima edizione del “Volta Xmas Workout”, la nuova l’iniziativa della Playground Volta Asd che ha coinvolto i migliori prospetti dei basket di Imola e dintorni. Grazie alla collaborazione con tutte le società coinvolte (International Imola, Grifo Imola, Virtus Spes Vis Imola, Castel S.Pietro, Medicina, Forli), che hanno concesso ai propri atleti di partecipare, oltre 50 ragazzi di età compresa 13-17 anni hanno passato l’intera mattinata svolgendo un allenamento completo, preparato per l’occasione dall’head coach Lorenzo Dalmonte e dal suo staff.

La prima parte è stata composta una un’ora di yoga in cui tutti i ragazzi hanno seguito le istruzioni dell’insegnante Barbara Martelli, con ospite a sorpresa Robert Fultz: il playmaker dell’Andrea Costa ha partecipato infatti alla lezione e si è mischiato ai ragazzi; a seguire il plotone è stato suddiviso in tre  diversi gruppi a seconda di età e dimensioni e ha cominciato a lavorare (senza contatto), su diversi fondamentali e anche sull’aspetto fisico. Suddivisi nei vari spazi concessi dal palaRuggi, il lavoro è proseguito per circa due ore e mezza, e tutti i partecipanti si sono dimostrati davvero pronti ed aperti a imparare e a cercare di assorbire tutte le nozioni, i trucchi e i suggerimenti, per poi utilizzarli nei rispettivi campionati.

La chiusura è poi stata dedicata al talk tutti insieme, dove Emanuele Di Paolantonio e Lorenzo Baldasso (coach e guardia dell’Andrea Costa) e Tommaso Marino (play dell’OraSì Ravenna capolista di A2) hanno passato quasi un’ora a stretto contatto con i giovani atleti, condividendo piccoli dettagli ed aspetti che i ragazzi dovrebbero considerare per ampliare il proprio bagaglio. Baldasso ha parlato in particolare della gestione delle emozioni e dell’importanza di avere la mente il più possibile libera e fiducia in se stessi e nei propri mezzi, fondamentali per un tiratore come lui, mentre Marino si è focalizzato particolarmente sul lavoro individuale estivo ma anche invernale quando possibile, fornendo come esempio il suo rapporto quasi quotidiano col suo assistente allenatore a Ravenna, tale Massimo Bulleri argento olimpico ad Atene 2004, che lo “costringe” ancora ad allenamenti massacranti sulla tecnica svariate mattine a settimana.

Coach Di Paolantonio ha posto l’attenzione invece su quanto sia necessario, per poter dare il meglio in campo, tenere a mente che bisogna sempre migliorarsi, lavorare e dare il massimo in palestra: sia il coach ma anche tutti gli altri ospiti hanno sottolineato il fatto che  fa la differenza, specialmente nel basket di adesso, la quantità e la qualità di lavoro che si produce. Se si è capaci di stare mentalmente sul pezzo, soprattutto mentre gli altri sono in vacanza o a divertirsi, allora si può veramente emergere e diventare giocatori migliori.

“Siamo soddisfatti della giornata che siamo riusciti a mettere in campo  – chiudono Daniele Casadei e Lorenzo Dalmonte – non era facile ma, soprattutto grazie alle società che ci hanno supportato,  crediamo sia stata una bellissima esperienza per i ragazzi che hanno partecipato, che oltretutto è stata a costo zero per le famiglie. Stiamo cercando di mettere un grande accento sull’importanza del lavoro individuale e siamo convinti che ciascuno di loro possa trarre grande giovamento da queste giornate: se anche solo riuscissero a portarsi dietro nei loro allenamenti quotidiani un movimento, un gesto, un dettaglio tra quelli sperimentati oggi, sarà un grande successo per tutti quanti”.