La campagna del Black Friday, che abbiamo importato dall’America assieme ad Halloween, ha comunque dato quest’anno l’imput giusto ai saldi prenatalizi che dalle piattaforme online hanno investito tutto il settore retail tradizionale, contribuendo non poco a tonificare i consumi in un giro d’affari che dal 2016 è cresciuto in media di circa il 30% l’anno; nota positiva che ha ricalcato il 2017 archiviato come il miglior anno degli ultimi dieci, al contrario del 2018 dove, complici le elezioni, si era notato un arretramento della propensione ai consumi degli italiani in parte dovuta all’abbondanza di novità condivisa da scarsità di certezze.

Il Natale 2019 ha comunque visto realizzati sogni più o meno proibiti che hanno riguardato gli oggetti e le invenzioni del decennio passato che hanno cambiato la nostra vita, l’utenza “under” ha scelto le consolle ibride dei videogiochi interattivi di Microsoft e Nintendo mentre per gli adolescenti sono finiti “sugli scudi” le evoluzioni dell’iPhone, dagli orologi Apple Watch alle cuffiette AirPods; discorso “finanziariamente” diverso per i più grandi che, attratti dalle costose meraviglie dei giganti del Web, hanno permesso loro di entrarci in casa con techno-dispositivi per guardare in streaming (Google Chromecast) o farci assistere “vocalmente” (Amazone Echo).

Una “quasi” fantascienza (anche pecuniaria) per gli oggetti dei desideri regalati “per stupire” come i droni, che realizzano immagini durante matrimoni, feste ed eventi o che ritraggono attività semi o del tutto professionistiche come gare sportive o mega concerti dei rocker più famosi (Jovanotti, Ligabue, ecc.); in ottica futura ed ecologistica la scelta dei pochissimi “eletti” che si sono potuti permettere un’auto elettrica a impatto zero, come ad esempio la berlina Tesla Model S a cui si sono ispirate gran parte delle case automobilistiche di mezzo mondo per accettare la sfida sulla mobilità del futuro.

Se il Natale è da sempre “con i tuoi” e la Pasqua “con chi vuoi”, per gli ultimi giorni dell’anno vale l’anarchia che di regole non ce n’è, e ciò dà conseguentemente mandato ai Blog di viaggio della ghiotta possibilità di proporre mete per qualsiasi età ed esigenze, dalle priorità di budget dei Millennials (19-35 anni), alla ricerca di esperienze autentiche per quelli della Generazione X (36-51), al desiderio di relax assoluto per i Baby Boomer (over 52), considerando per tutti i viaggiatori il forte appeal da sempre nutrito verso il made in Usa (New York), l’esotico della Thailandia e le capitali europee da Londra a Praga, da Parigi ad Amsterdam.

La neve quest’anno presente in (quasi) tutte le località delle nostre montagne darà una possibilità in più agli appassionati di festeggiare in patria il capodanno, ma per tutti, viaggiatori e non, varrà la consuetudine di farsi l’ultimo bel regalo dell’anno consumando con gli amici l’abbondante cenone dove, col brindisi della mezzanotte, ritrovar tutti assieme fiducia e serenità giuste per affrontare ciò che comporterà il futuro.

Capodanno perciò visto come chiusura di quest’ultimo mese dell’anno vissuto di corsa nel suo frenetico intreccio di eventi sacri e profani, che mettono a dura prova spensieratezza e soprattutto tredicesime, ma con la certezza che un brindisi in più può scacciare malumori e far bene alla salute (malgrado gli eccessi), perché è proprio alla fine delle feste che si consolidano il benessere e l’ottimismo delle connessioni sociali intraprese.

(Giuseppe Vassura)