Su il sipario al Teatro Lolli per il primo appuntamento del 2020 domenica 12 gennaio alle ore 18. In scena “Una mano”, di e con Paolo Facchini.

La vita prosegue nella routine consueta, come sempre, fino a quando accade qualcosa che irrompe nel suo corso con uno strappo violento e la lascia appesa a un filo. Si continua a vivere su un confine. Quel filo, che può spezzarsi da un momento all’altro con un esito definitivo. Irreversibile. Fare marcia indietro per invertire la storia che rischia di concludersi è lo sforzo immenso di chi deve affrontare una lotta che ha bisogno di una mano. In primis della propria e poi di quella degli altri. Quante storie arrivano al confine per non varcarlo!

Paolo Facchini racconta la sua che è quella della riconquista della vita. Grazie all’incontro con storie simili, al sostegno della famiglia e degli amici che lo hanno aiutato, dopo 35 giorni di coma, ad uscire dal limbo che l’ha inghiottito dopo un terribile incidente d’auto 20 anni fa.

Lo spettacolo tratta di questo percorso che con il supporto dell’associazione bolognese “Gli amici di Luca Onlus” lo ha portato al teatro, come spettatore e come protagonista.

Il teatro è divenuto per lui luogo di rinascita, l’inizio di un nuovo corso dove elabora, sublima l’accaduto lavorando su se stesso, fino alla messa in scena della sua storia.

Un atto di consapevolezza per prendere la parola e condividere la fatica di recuperare le abilità necessarie a rituffarsi nella vita. Un’altra vita, che va reinventata e lascia dietro di sé per sempre quella precedente.

È stato un lavoro duro e faticoso dimostrare prima a se stesso e poi agli altri “che – come dice – non ero finito e potevo essere e fare qualcosa per la società”.

“Una mano” è un senso ritrovato che, solo nella condivisione con gli spettatori attraverso il linguaggio teatrale, trova fondamento e conferma. Lo spettacolo include video nei quali alcuni amici, intervistati, portano la loro testimonianza. Arriva al Teatro Lolli dopo alcune repliche in altri teatri.

Paolo Facchini ha lavorato, fino al 1999 come manager di un’azienda farmaceutica veterinaria, viaggiando parecchio. Dopo l’incidente nulla è stato più come prima. Deve la sua rinascita all’apporto degli altri e al teatro. Come attore ha lavorato con le compagnie Extravagantis di Imola, Babilonia Teatri di Verona e l’associazione imolese Acqua di Terra Terra di Luna. Proprio Enzo Vetrano e Stefano Randisi lo hanno stimolato a scrivere la sua storia.

Il prossimo appuntamento di Tilt è per il 25 e 26 gennaio nell’ambito delle iniziative del Giorno della Memoria. L’ingresso agli spettacoli è riservato ai soci dell’Associazione Tilt ed è a offerta libera. Gli spettacoli si svolgeranno al Teatro Lolli in Via Caterina Sforza 3 ad Imola. Quota associativa 5 euro.

Si può fare richiesta per diventare socio Tilt online su www.tiltonline.org/diventasocio.

Informazioni e prenotazioni: Teatro Lolli – Via Caterina Sforza, 3 – Imola – info@tiltonline.org oppure cell. 340 5790974 ore serali – www.tiltonline.org