Faenza. E’stata consegnata anche quest’anno la prima impagliata (tradizionale servizio in maiolica per la puerpera) alle madri del primo nato e della prima nata 2020 residenti nel Comune di Faenza da parte del sindaco Giovanni Malpezzi. La prima nata si chiama Serena ed è venuta alla luce il 2 gennaio scorso, mentre il secondo nato si chiama Stefano , ed è nato il 3 gennaio scorso.

L’impagliata

L’impagliata è un servizio in ceramica costituito da diversi elementi (una “scodella per il brodo”, un “piatto porta uovo con il porta sale” e una piccola zuppiera), sovrapposti l’uno all’altro ad incastro, in modo da formare quel complesso unico, che un tempo veniva donato alle madri faentine per il loro primo pasto a letto. La tradizione dell’impagliata -che testimonia il significato della vita e la protezione che la comunità riservava alla donna-madre per tutto il periodo puerperale- è documentata a Faenza fin dal ‘400.
Nel tempo il tradizionale servizio faentino è stata donato anche ad alcune note personalità, tra cui la principessa di Piemonte, Maria Josè di Savoia, per la nascita della terzogenita Maria Gabriella (1940), e la principessa di Galles, Diana Spencer, in occasione della nascita del primogenito William (1982).

Insieme all’impagliata, alle neomamme è stato consegnato un buono del valore di 150 euro messo a disposizione dalla società Sfera Srl che gestisce le farmacie comunali, quale contributo per le prime necessità dei neonati.

(Annalaura Matatia)