Mordano. Il Comitato dei cittadini della borgata Chiavica è stato creato conseguentemente a gravi problemi di carattere ambientale e sanitario che hanno impattato e ancora oggi impattano sulla vita e sulle famiglie del posto.
“Il Comune di Mordano è, per estensione del territorio, uno dei più piccoli della Provincia di Bologna (circa 21 km²), confina con la zona industriale del Comune di Imola e si trova molto vicino all’autostrada.

L’insieme di tutte queste condizioni ed un’evidente mancanza di sensibilità ambientale degli enti preposti, ci hanno portati ad essere un territorio molto appetibile per le aziende così dette Insalubri – spiegano dal Comitato -. La parola Insalubre è una definizione di Legge ed è individuata come tale dall’Ausl competente. Nello specifico, il Testo Unico delle Leggi Sanitarie stabilisce come Industrie Insalubri le manifatture o fabbriche che producono vapori, gas o altre esalazioni insalubri o che possono risultare in altro modo pericolose alla salute degli abitanti.

Il nostro Comune, nel quale è da poco subentrata la nuova giunta (di centrosinistra come quella degli anni precedenti, ndr), negli ultimi anni si è fatto promotore di una discutibile politica territoriale sottoscrivendo accordi con diverse aziende insalubri, così da trovarci oggi il Comune della Provincia di Bologna con la concentrazione maggiore di aziende che impattano con effetto cumulativo sull’ambiente. Ne abbiamo ben 7 sottoposte ad AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) in un territorio di circa 21 km². Per darvi una dimensione concreta delle nostre preoccupazioni basti dire che nel Comune di Imola (territorio di circa 205 km²) sono operative 17 aziende di tipo insalubre. Mantenendo le stesse proporzioni di calcolo (Insalubre su km²), se a Mordano abbiamo 7 insalubri ad Imola dovrebbero essercene ben 70. A chiudere questo panorama se alle 7 già presenti nel nostro Comune aggiungiamo le 2 site nel territorio confinante (Comune di Imola confinante con Mordano/Borgata Chiavica) arriviamo al pratico ad un totale di 9 aziende insalubri e si può presto capire da dove nascono tutti i nostri disagi”.

“Non intendiamo fare uno sterile ‘terrorismo’ o addirittura cercare di fare chiudere delle aziende – dicono dal comitato -. Le aziende e le industrie sono parte integrante di questo territorio e danno lavoro a molte famiglie, alle nostre stesse, ma riteniamo che uno sviluppo industriale attiguo ai centri o nuclei abitati debba essere verificato, equilibrato e controllato dagli Enti preposti in modo concreto. Nella Borgata Chiavica, oltre alle case esistenti dal primo dopoguerra e ad altre insediate negli anni successivi, si è costruito un nuovo lotto di case tra il 2000 ed il 2002. Ciononostante, sono stati recentemente autorizzati degli ampliamenti produttivi ceramici attigui (Florim Spa) senza tenere minimamente in considerazione le conseguenze degli stessi. Tali ampliamenti si sono rivelati altamente impattanti per tutta la Borgata Chiavica ed in particolare per alcune abitazioni site a poche decine di metri dalle nuove strutture. Non parliamo solo di una struttura esteticamente mastodontica ed ingombrante a colpo d’occhio ma di un ampliamento di tipo produttivo, con conseguenti emissioni di polveri sottili PM 10 e PM 2.5. Tutto questo ha generato e genera disagi quali odori nauseabondi, polvere, forti rumori e vibrazioni all’interno e
all’esterno delle abitazioni, emissioni in atmosfera di varie origini e sversamenti accidentali nei canali di scolo limitrofi, disagi che ciclicamente bussano alle nostre porte, di giorno e di notte”.

Sono state ottenuto 2 centraline mobili (Arpae) che sono rimaste posizionate 31 giorni tra novembre e dicembre 2018. Le medie di PM 10 estrapolate ci fanno salire sul podio tra le centraline poste a confronto, tra cui anche quelle esposte ad alto traffico veicolare del centro di Imola e Bologna. Va considerato che, mentre in un centro cittadino le criticità ambientali diminuiscono in modo importante dalla primavera all’autunno (spegnimenti centrali termiche, minor uso delle auto), sul territorio le industrie insalubri lavorano 24h su 24h ininterrottamente.

“Per quanto appena descritto – termina il comitato -, abbiamo richiesto ufficialmente ad Arpae di prevedere 2 centraline fisse che possano rilevare la qualità dell’aria 24h su 24h, in modo che la Borgata, Bubano e Mordano siano costantemente sotto controllo. Il monitoraggio ha lo scopo di escludere danni alla salute dei cittadini così come prescritto all’Art.216 del testo unico delle leggi sanitarie in materia di Aziende insalubri. Siamo in attesa di risposta. Riguardo agli ampliamenti dello stabilimento ceramico menzionato, a seguito di una scrupolosa ricerca di dati ricavati da fonti ufficiali, risulta evidente che vi siano molti errori di tipo tecnico sia per quanto riguarda la parte progettuale e soprattutto per quanto concerne il ramo autorizzativo. Sarebbe tuttavia improprio e poco utile alla risoluzione dei problemi fare un mero elenco delle incongruenze tecniche e delle definizioni normative che riteniamo sottovalutate o, addirittura, non rispettate. Il nostro obiettivo non è quello di puntare il dito e giudicare. Il nostro obiettivo è quello di risolvere i problemi ed informare quanti più cittadini possibile che l’aria che respiriamo non conosce confini. È importante sapere che abbassando i livelli di inquinamento atmosferico è possibile contrastare malattie quali ictus, malattie cardiache, cancro ai polmoni e malattie respiratorie, sia a lungo che a breve termine. Considerando l’elevato numero di Aziende insalubri presenti sul nostro territorio, si è andato via via creando un effetto cumulativo di tutte le diverse problematiche, inevitabile conseguenza di uno scellerato sfruttamento di un territorio troppo piccolo per contenerle tutte. Per questa ragione non riteniamo che alcune Aziende siano più
responsabili di altre, tuttavia è innegabile che gli ultimi ampliamenti del nuovo assetto ceramico produttivo attiguo alla Borgata Chiavica abbiano rotto degli equilibri già precari, con un impatto ambientale e sanitario inaccettabile per i residenti. Desideriamo tuttavia sottolineare che la collaborazione e l’impegno di Florim alla risoluzione dei problemi e dei disagi è concreta ed in continua evoluzione”.