Imola. Nel giorno di Salvini, non molto distante sempre in centro storico arriva una candidata presidente alla Regione, Marta Collot nella piccola sede di Potere al Popolo dove ad attenderla ci sono una ventina di sostenitori.

“La classe politica di Pd e Lega finge di non essere d’accordo su nulla – sottolinea la Collot – ma in realtà su tante cose sono sulla stessa linea come sulle grandi opere. Per noi le uniche grandi opere devono essere casa, sanità e scuola e i temi che stiamo portando avanti in questa campagna elettorale sono il lavoro, i servizi e l’ambiente. Noi siamo favorevoli all’introduzione dell’articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e al salario minimo orario, mentre ci dichiariamo contrari all’autonomia differenziata voluta da Stefano Bonaccini e alla legge urbanistica regionale quando invece serve un piano degli investimenti strutturale per la messa in sicurezza del territorio. La crisi degli anni scorsi, che perdura ancora, deve essere pagata da chi l’ha creata. Ci presentiamo alle elezioni, ma non ci interessano tanto i punti percentuali da raccogliere, il voto è solo un tassello per continuare le nostre lotte nella società”.

Potere al Popolo candida un’imolese, Edgarda Valgimigli, attiva in particolare nella lotta per la casa e quindi nello Sportello antisfratto e nell’organizzazione del Gay pride imolese. Il secondo candidato del territorio del circondario si chiama Matteo Nanni, 29 anni, che dopo un’esperienza negativa nel Movimento 5 stelle a Castel San Pietro, si è avvicinato a Potere al Popolo. E’ interessato alla cultura “vera chiave di cambiamento della società nonostante sia smantellata giorno dopo giorno”.