Imola. “Buffone, buffone”, gli urlano una settantina di cittadini, tutti del mondo della sinistra dura e le donne di Trama di terre che lo attendono chiusi da un cordone della polizia dalla parte del marciapiede della filiale della Cassa di Risparmio mentre una trentina di sostenitori di Potere al Popolo e l’Altra Emilia Romagna con le bandiere vengono allontanati dai carabinieri. E il leader della Lega Matteo Salvini, appena arrivato in piazza Caduti per la libertà dove lo applaudono forte circa 350 sostenitori, coglie la palla al balzo per il primo affondo: “Sapete perché vinciamo? Perché noi conosciamo l’educazione e altri la devono ancora imparare. Qualcuno dovrebbe fare il servizio militare”.

Nel frattempo sotto il Centro Cittadino, oltre un centinaio di sardine con la calma classica virtù dei forti si ritrova, molti con un libro in mano, a cantare “Bella Ciao”. Ci sono anche gli ex assessori Roberto Visani e Valter Attiliani.

Salvini, nonostante la contestazione continui, va avanti: “In questi giorni ho trovato tanta gente, operai e artigiani che dicono che stavolta voteranno Lega perché il Pd è il partito delle banche. Quando avremo vinto il 27 gennaio (quanta sicurezza, ndr) continueranno il loro lavoro le tante coop che fanno gli interessi dei loro soci, ma beccheremo anche quelle che sfruttano i lavoratori. Prima di andare via, quelli che mi contestano lascino i loro nomi e cognomi così potranno prendersi in casa i clandestini a casa loro. Fra poco, ne sono orgoglioso, andrò a pranzo con i ragazzi della comunità di San Patrignano. La droga fa male, ammazza e qualcuno in Parlamento vuole provare a legalizzare la cannabis”. Applausometro alto con una scatenata ex sindaca Manuela Sangiorgi a fare un tifo da stadio per il leader nazionale della Lega.

Poi Salvini spara l’ultima bordata: “Bonaccini si vergogna del Pd, se Berlinguer fosse ancora vivo e vedesse Renzi e Zingaretti, cambiarebbe marciapiede”. Molti slogan e pochi contenuti, ma bastano per i suoi fans, stavolta tutti leghisti con cartelli e bandiere del Carroccio. Poi Salvini scende dal palco per le interviste di rito mentre sotto il Centro Cittadino continuano a cantare “Bella Ciao”.

(Massimo Mongardi)