Domenica 26 gennaio eleggeremo il nuovo Governatore dell’Emilia Romagna, facilmente uno tra Bonaccini e Borgonzoni. Nell’ultimo sondaggio in ordine di tempo, in onda giovedì scorso sul TG La7 Stefano Bonaccini si conferma davanti alla sua sfidante. Ma è sempre testa a testa con la leghista Lucia Borgonzoni.

Stefano Bonaccini

Il governatore uscente dell’Emilia-Romagna, a meno di 20 giorni dal voto regionale, è accreditato del 43-47% dei consensi contro una forbice che va dal 41 al 45% per la candidata del centrodestra. La rilevazione è dell’istituto demoscopico “Noto Sondaggi”.

Davvero significativo quanto rilevato da Ipsos: il 73 per cento del campione degli intervistati esprime un giudizio positivo (cioè con voti dal 6 al 10) sull’attuale presidente di Regione e l’apprezzamento per Bonaccini è in maggioranza anche tra gli elettori di Borgonzoni (55 per cento positivo contro il 42 negativo), dando per scontato quello nella base elettorale del centrosinistra (95 per cento di giudizi positivi).

Si potrebbe analizzare anche la presenza di tre candidati “comunisti” che viaggiano tutti tra l’uno e il due per cento, ma sulla vocazione all’autolesionismo del campo progressista ormai sono stati scritti fiumi di inchiostro.

Un altro dato interessante, invece, è la diversità delle due campagne elettorali. Bonaccini si concentra sui risultati degli ultimi cinque anni, sui trend di crescita degli indicatori economici e sociali dell’Emilia Romagna, ai primi posti tra le regioni più evolute in Europa. Borgonzoni si affida al carisma di Salvini, ai selfie e ai suoi comizi in piazza sui temi nazionali, ai quali spesso lei è assente.

Lucia Borgonzoni

Particolarmente sintomatiche, poi, sono due uscite sui temi e sui programmi della candidata leghista nelle giornate di mercoledì e giovedì scorso. Durante i suoi incontri elettorali Lucia Borgonzoni ha invocato l’approvazione di una legge regionale sulle rievocazioni storiche e un osservatorio sulla disabilità: due proposte della candidata leghista alle prossime regionali, che i suoi avversari condividono.

“Finalmente, dopo due mesi di silenzio sul programma, Borgonzoni ha lanciato proposte concrete per il futuro dell’Emilia-Romagna – ha ricordato Bonaccini – per una legge specifica di sostegno alle rievocazioni storiche. Non ho dubbi che, qualora fosse eletta, potrebbe realizzare questo obiettivo perché, a sua insaputa, la legge è stata approvata dalla Regione tre anni fa.”

Giorni fa è stato il candidato presidente del Movimento 5 Stelle, Simone Benini, a bacchettare Borgonzoni, che aveva proposto l’istituzione di un osservatorio regionale sulla disabilità, incontrando alcune associazioni di portatori di handicap. “Borgonzoni – ha detto il candidato “grillino” – ha lanciato la proposta di un Osservatorio regionale, senza sapere che esiste già dal 2018”.

Di fronte a questi scenari, penso che a chiunque guardi alla elezioni come al luogo delle scelte per un domani migliore, sorga qualche dubbio. Sulla base di quali riflessioni esprimiamo il nostro orientamento al voto? Competenza, professionalità, emotività, presenza sui social?

(Tiziano Conti)