Imola. Quattro domande per conoscere meglio i candidati del territorio alla presidenza della Regione Emilia Romagna. Il comitato “Vediamoci chiaro” propone l’iniziativa “Quali proposte per l’ambiente?” alla quale sono stati invitati i sette candidati alla carica di Governatore (in vista delle elezioni del 26 gennaio). Appuntamento il 16 gennaio, ore 18, all’hotel Molino Rosso di Imola. Ad oggi non hanno confermato la presenza i due principali competitor: Stefano Bonaccini del centrosinistra ha informato che non potrò essere presente per altri impegni precedenti e che farà il possibile per mandare un candidato delle liste a lui alleate, mentre nessuna risposta è arrivata dalla segreteria della candidata del centrodestra a trazione leghista Lucia Borgonzoni.

Hanno confermato invece la loro partecipazione gli altri cinque: Simone Benini del Movimento 5 stelle, Marta Collot di Potere al Popolo, Stefano Lugli dell’Altra Emilia Romagna, Patrizia Bergamini del Partito comunista e Domenico Battagli del M3v.

Le quattro domande
1) Chi sono i finanziatori della vostra campagna elettorale e quali conflitti d’interesse hanno, o potranno avere, con i temi di tutela dell’ambiente e della salute pubblica? Siete in grado di poter dichiarare la totale assenza di conflitti di interesse nelle tematiche ambientali e relative correlazioni

2) Cosa pensate di fare con le discariche temporaneamente chiuse ma ancora non avviate alla gestione post mortem come la Tre Monti di Imola? Come pensate di adeguare il Piano Regionale dei Rifiuti, ancora improntato all’impiantistica dello smaltimento (discariche e inceneritori), agli obiettivi europei dell’economia circolare, previsti dalla LR 16/2015? La Regione Emilia-Romagna da decenni accoglie rifiuti dal resto d’Italia con la conseguenza di aver esaurito rapidamente tutte le sue discariche e di aver avviato altrettanti progetti di ampliamento: come pensate di affrontare questo problema? E’ possibile dichiarare che il vostro programma politico è indipendente nelle decisioni da operatori privati (vedi ad esempio Herambiente) e quindi l’utilizzo di discariche di proprietà pubblica a sole finalità pubbliche?

3) Quali sono le vostre priorità di azione sulla cronica e grave emergenza della qualità dell’aria? Quanti finanziamenti prevedete di destinare al trasporto su rotaia?

4) Come pensate di affrontare il grave problema dei veleni in agricoltura, ad esempio l’uso del glifosato, e il controllo di qualità dei prodotti? Pensate di favorire e come (quanti e quali fondi) pratiche più ecosostenibili (rispettose della salute, della biodiversità e del clima?