Imola. Non sono bastate due nette sentenze per scoraggiare chi vuole ampliare – anziché chiudere – la discarica Tre Monti di Imola? La notizia da ieri tiene banco sui social network dove, anche il Comitato vediamoci chiaro – motore delle proteste e della querelle giudiziaria che hanno portato la chiusura della discarica di via Pediano – nutre alcuni dubbi. “I sindaci – si legge sulla pagina Facebook del comitato – avevano votato il ritiro del progetto del quarto lotto, che tanto così com’era non poteva andare avanti. Qui si tratta della sopraelevazione del terzo lotto bocciata dalle sentenze. La notizia è stata da noi verificata ma come spesso succede è trapelata invece di essere divulgata dalle istituzioni visto l’interesse pubblico dell’oggetto”.

Insomma, una sorta di giallo in vista delle elezioni regionali di domenica prossima. Certo che, se la notizia risultasse confermata, sarebbe ben più di un passo falso in questa campagna elettorale dove il PD, alla guida da sempre della Regione, partecipa con un candidato senza bandiera di partito.

Per quanto abbiamo potuto appurare, stante l’impossibilità di potere accedere per ora ai documenti, l’incontro che si sarebbe tenuto stamane in regione aveva l’obiettivo di “adottare le misure necessarie in conseguenza della sentenza di chiusura della discarica Tre Monti pronunciata dal Consiglio di Stato“.

Se così è realmente promette di farcelo sapere il Comitato vediamoci chiaro all’incontro di questa sera al Molino rosso. Presenti numerosi candidati alla carica di presidente regionale. Da rimarcare invece le defezioni del presidente uscente Stefano Bonaccini del PD (fa sapere per impegni precedentemente già assunti, ndr) e della sfidante Lucia Borgonzoni della Lega.

(Verner Moreno)