Imola. Ennesimo caso di stalking da parte di un uomo che non aveva accettato che la sua ex compagna lo avesse lasciato. Infatti, un 26enne di origini marocchine residente a Fermo, nel pomeriggio del 16 gennaio è andato a cercare ancora una volta l’ex compagna che stava lavorando all’interno di un negozio di Imola, il tutto nonostante gli fosse stato vietato da una misura cautelare che aveva ricevuto di recente dall’Autorità Giudiziaria di Ancona, come conseguenza di atti persecutori commessi con la ragazza, dopo che lei lo aveva lasciato lo scorso luglio, al termine di una breve relazione sentimentale.

Non si è trattato del primo caso di questa triste storia di stalking, anzi dallo scorso luglio il 26enne, non accettando la scelta della ragazza, aveva iniziato a tormentarla di telefonate e messaggi, poi, visto che lei continuava a ignorarlo, aveva tentato di entrarle in casa sfondando la tapparella di una finestra, venendo arrestato il 28 luglio 2019, da una pattuglia delle forze di polizia mentre si trovava ancora nel balcone dell’appartamento. Per questo motivo, ieri pomeriggio, la giovane commessa, temendo per la sua incolumità, già compromessa da un forte stato di ansia che il suo ex gli aveva provocato, ha telefonato al 112 chiedendo aiuto ai carabinieri.

All’arrivo dei militari dell’Arma il 26enne già conosciuto dalle forze dell’ordine, pienamente consapevole della violazione perpetrata, è finito in manette per atti persecutori e violazione dei provvedimenti di allontanamento dalla casa familiare e del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa e, su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, è stato portato in carcere.