Farsi ammirare, anche per un filo di eccentricità, piace a chiunque. Per svegliare l’attenzione ed essere attraenti, si può puntare sull’abbigliamento, sugli accessori o i monili. Niente, però, è più stuzzicante di un bel tatuaggio, magari da mostrare solo in parte, lasciando intravedere forme incomprensibili e colori accesi. Per sfoggiare uno o più tatuaggi, non basta farseli fare, bisogna dedicare loro ogni cura, che è estremamente essenziale, sia per una questione di salute che per conservarne meglio il colore.

Quali sono i passaggi indispensabili
Dopo essersi fatti fare un tatuaggio ci sono dei passaggi fondamentali da rispettare ad ogni costo, da questi, infatti, dipende non solo la salute di chi se lo è fatto fare ma anche quella del tatuaggio. Sarà capitato spesso infatti di assistere a dei tatuaggi parzialmente rovinati o spenti, non è raro, poi, che le imperfezioni siano dovute ad un trattamento errato del tatuaggio. D’altronde si tratta pur sempre di una ferita che va riguardata con grande attenzione anche dal punto di vista sanitario. Il processo di guarigione del tatuaggio, infatti, rappresenta una fase molto importante anche per la sua riuscita. Quindi, dopo il delicato processo di inserimento del pigmento sotto la cute, la prima cosa da fare è quella di rimuovere la pellicola superficiale, avendo cura di lavare per bene le mani. Questa pellicola rappresenta una protezione, per cui va rimossa molto lentamente e solo dopo si potrà lavare e tamponare delicatamente il tatuaggio. Appena terminata l’operazione di pulitura ci si dovrà occupare anche della pelle, applicandovi sopra una crema lenitiva, come quelle della Nivea, ad esempio. Nel caso poi l’operazione avvenga durante il periodo estivo, allora bisognerà schermare costantemente la parte, applicando una protezione solare alta, ed evitare le esposizioni prolungate.

Come prepararsi al tatuaggio
Per quanto si possa già vantare un’esperienza consolidata, ed essere già tatuati in varie parti del corpo, la prudenza, quando ci si prepara ad un nuovo intervento, non è mai troppa. Ci sono poi dei passaggi che non possono essere evitati, anche se non è la prima volta. Innanzi tutto bisogna scegliere zone del corpo adatte, facendo attenzione a non esagerare sulle parti maggiormente a rischio sfregamento, come il seno e i glutei. Poi bisogna stare attenti a chi ci si affida, perché deve essere un tatuatore competente e in possesso di un attestato, rilasciato da un Ente riconosciuto, che lo autorizzi ad operare. Infine bisogna procedere alla disinfezione dell’area scelta, prima del trattamento, e dopo proseguire con la prevenzione, passandovi sopra una pomata antibiotica o al cortisone. Tutto ciò, ma per chi ha già fatto tatuaggi non è una novità, va preceduto dal test della patch dei colori, per verificare di non essere intolleranti ai pigmenti, e dalla mappatura dei nei ed evitare assolutamente di coprire quelli a rischio degenerazione.