Imola. Serata ricca in via Emilia 31 venerdì 24 gennaio. Il terzo appuntamento della rassegna organizzata in collaborazione col Combo Jazz Club di Imola, prevede l’esibizione di giovani talenti del jazz alle 21.45 con grande finale in jam session alle 23,15.

Ad esibirsi sul palco il “Segment Jazz Quintet” formato da  Giacomo Casadio –  sax tenore –  Francesco Merli –  chitarra –  Federico Guido –  pianoforte –  Lorenzo Valentini –  basso –  Marco Fenati –  batteria .

Ma prima della musica, alle 21, si parla di jazz con Giorgio Raimondi e Franco Minganti che intratterranno il pubblico sul volume Storie di Standarda cura di Massimo Mantovani e Giorgio       Rimondi  Quaderni della Scuola di Musica Moderna – AMF, Ferrara 2019.

Franco Minganti

La chiacchierata prenderà le mosse dalla domanda: servono al jazz gli standard? Domanda che dà anche il nome alla serata. Sono definiti standard le composizioni esistenti tratte di frequente dal mondo della musica leggera. Sono per lo più canzoni. Famosissime “Over the rainbow” nota colonna sonora del film “Il mago di Oz” e “Autumn leale” (Le foglie morte) riproposta molto spesso da grandi musicisti di jazz che in diversi arrangiamenti sono divenuti grandi successi. Queste composizioni non solo raccontano storie ma sono esse stesse il prodotto di storie che narrano   complesse vicende storiche e personali da cui le caratteristiche. Si capisce allora come lo studio degli standard consenta di individuare una serie di temi con i quali ogni musicista orientato al jazz e ogni ascoltatore sufficientemente avvertito, finisce prima o poi per misurarsi. In questo senso Storie di Standard, curato da Massimo Mantovani e Giorgio Rimondi e pubblicato dalla Scuola di Musica Moderna di Ferrara, non offre solo una storia del jazz attraverso gli standard, ma cerca di costruire una mappa, stilistica e tematica, in grado di individuare i principali motivi che definiscono il cosiddetto “campo jazzistico”.

Non solo musica dunque ma anche cultura musicale per svelare al pubblico cosa sta dietro a grandi successi e per offrire alcuni strumenti di conoscenza per capire ed apprezzare meglio la musica.

(v.g.)